Coronavirus, Protezione Civile: 650 i contagiati di cui 45 guariti e 17 deceduti

Ad oggi sono 650 le persone contagiate dal coronavirus in Italia. Ne sono guarite 45 dall’inizio della diffusione del virus Covid-19 in tutto il paese: 40 in Lombardia, 3 nel Lazio e 2 in Sicilia. I decessi registrati sono in tutto 17, di cui tre nella giornata di oggi. “Si tratta di tre persone ultra ottantenni, due di 88 anni e una di 82 con un quadro clinico gia’ complesso”, ha spiegato il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso del bollettino delle ore 18 sulla diffusione del virus in Italia. Rispetto ai dati di ieri pomeriggio sul numero dei contagiati, c’e’ stato “un incremento di 122 unita’”. Per quel che riguarda la diffusione geografica del coronavirus, la Protezione civile fa sapere che “in Lombardia i casi sono 403; 111 in Veneto; 97 in Emilia; 19 casi in Liguria; 4 in Sicilia, due dei quali risultano guariti; 3 casi sia in Campania che nelle Marche; 3 nel Lazio, che ora sono tutti guariti; 2 nel Piemonte e in Toscana; uno in Puglia, Abruzzo e a Bolzano”. I pazienti ricoverati con sintomi sono 248, 56 sono in terapia intensiva, mentre 284 si trovano in isolamento domiciliare.

“Tutto e’ nella norma, nella zona rossa non ci sono state segnalate criticita’. Voglio ancora ringraziare la popolazione che in quei territori ordinatamente sta rispettando le indicazioni delle autorita’, ringrazio le Forze dell’ordine, le strutture e i volontari, che fanno un lavoro prezioso”, ha aggiunto Borrelli. Come annunciato ieri, sono arrivate le prime mascherine destinate dalla Protezione civile alle regioni. “Il dipartimento che ha accentrato il reperimento dei dispositivi di protezione – ha sottolineato Borrelli – ha reso disponibili oltre 35 mila mascherine in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Stiamo procedendo con acquisti importanti individuando i fornitori. Non c’e’ nessun problema riguardante i posti letto in terapia intensiva negli ospedali. La sanita’ e’ gestita a livello regionale – ha ricordato il capo della Protezione civile – il nostro tavolo di coordinamento e’ di supporto nel caso non si riesca a fronteggiare la richiesta. Al nostro tavolo non e’ arrivata alcuna richiesta”. Dunque non ci sono allarmi o esigenze particolari, “tutti sono curati come devono essere”, ha detto riferendosi anche all’ospedale di Cremona.  (Nova)