Coronavirus, Confartigianato: serve chiarezza su applicazione decreto per pub, ristoranti, pizzerie

“Il decreto coronavirus, cosi’ come e’ scritto, rischia di produrre difficolta’ interpretative relativamente agli esercizi di somministrazione. I pub, citati espressamente nel decreto, dal punto di vista normativo non esistono come tali, essendo ‘pub’ solo una denominazione commerciale”. Cosi’, in una nota, il direttore di Confartigianato Roma, Antonio Fainella. “C’e’ una lacuna anche per quanto riguarda gli esercizi di artigianato alimentare che prevedono consumo sul posto (pizzerie a taglio, paninoteche, kebaberie e simili), non espressamente citati nel provvedimento, ma che per analogia possono essere assimilati agli esercizi tenuti a rispettare la ‘regola del metro di distanza’ e in questo senso abbiamo sollecitato i nostri associati a rispettarla, salvo diversa disposizione da parte del governo”, continua la nota. “Come Confartigianato Roma riteniamo che la Regione Lazio debba chiedere al governo un chiarimento che renda possible applicare la norma in maniera uniforme ma soprattutto efficace. Intanto abbiamo attivato un servizio di assistenza telefonica per rispondere alle numerose domande che ci stanno facendo in queste ore gli associati. Sul sito di Confartigianato Roma sono disponibili tutte le informazioni”, conclude Fainella. (Nova)