Coronavirus, sindaco di Sciacca: pochi sanitari e posti in terapia intensiva

Aumentare i posti di terapia intensiva, con tende di biocontenimento, ventilatori polmonari e monitor, e quelli di isolamento dei pazienti; potenziare il numero di sanitari e di tamponi e fornire di dispositivi di protezione individuale gli operatori sanitari, del volontariato, della protezione civile. Sono alcune delle richieste contenute in una lettera indirizzata al governatore siciliano, Nello Musumeci, dal sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, dopo i 10 casi positivi al Coronavirus registrati nella cittadina dell’Agrigentino. “La città, il sindaco e l’Amminstrazione tutta – scrive il primo cittadino – sono particolarmente preoccupati per il sistema sanitario nazionale e, in particolare, per l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca dove manca un reparto di malattie infettive e dove i posti di terapia intensiva sono limitati”.

“La città di Sciacca sta rispondendo con grande senso di responsabilità – sottolinea il sindaco -. La maggior parte delle attività commerciali ha posto in essere tutte le misure suggerite dai dpcm e dalle comunità scientifiche. I giovani, e tutto il resto della popolazione, si stanno attendendo alle misure di contenimento del virus”. Nella lettera inviata al governatore siciliano, Valenti, pur sottolineando la “massima fiducia negli operatori sanitari del nostro nosocomio”, che serve anche tanti Comuni dell’hinterland, chiede “a gran voce interventi, risorse, attrezzature, presidi sanitari, il potenziamento del personale sanitario quale risposta dovuta all’eccezionalità della situazione e all’emergenza che si è venuta a creare a Sciacca”.

Tra le richieste del primo cittadino alla Regione anche quella di predisporre la sanificazione di tutti gli uffici pubblici e delle scuole, prevedendo anche un prolungamento della chiusura degli istituti scolastici, oltre a misure a sostegno dei nostri operatori economici e produttivi del territorio”. La lettera è stata indirizzata anche agli assessori regionali alla Sanità e all’Economia, al presidente del Consiglio dei ministri, ai ministri della Salute e dell’Economia, al prefetto di Agrigento e ai parlamentari. (AdnKronos)