Coronavirus: in Sicilia oltre 16000 rientri registrati, via a sorveglianza

Non si ferma l’esodo dei siciliani di ritorno, soprattutto dalle citta’ del nord. Sono soprattutto studenti e lavoratori. Secondo fonti della presidenza della Regione, gli ultimi dati disponibili confermano che sono gia’ oltre 16 mila le iscrizioni al portale della Regione realizzato per segnalare la propria provenienza dalle zone a rischio contagio del Nord Italia. Si e’ passati in 48 ore dai primi 1.500 agli 11 mila di ieri mattina ai 16 mila quale ultimo dato, ma comunque provvisorio. Un boom effetto delle due ordinanze del governatore Nello Musumeci che hanno trasformato la facolta’ in obbligo, per contenere il diffondersi del coronavirus nell’Isola. Ma anche del suo appello rivolto ai siciliani. “Registratevi e fate registrare gli altri – aveva scritto il presidente della Regione sulla propria pagina Facebook – se conoscete qualcuno. Puo’ essere un modo importante per arginare i contagi, oltre che un gesto di buon senso e responsabilita’ verso tutti! Oltre che chiederti cosa puo’ fare la Regione per te, vediamo quello che ognuno di noi puo’ fare per gli altri. Piu’ si registrano le persone che si muovono piu’ possiamo arginare i contagi”. In base ai provvedimenti e’ obbligatoria la quarantena, immediatamente imposta a chi proviene dai territori inseriti nel precedente decreto del presidente del Consiglio dei ministri: tutta la regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, oltre alle zone a rischio epidemiologico, cosi’ come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanita’. Ora pero’ tutta l’Italia e’ zona protetta. La registrazione va effettuata sul portale www.siciliacoronavirus.it.

Tutti coloro che siano anche semplicemente transitati da quelle aree devono comunicarlo al proprio Comune, al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio o al proprio medico. E hanno l’obbligo, altresi’, di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo; divieto di contatti sociali, di spostamento e di viaggi; rimanere raggiungibili per ogni eventuale attivita’ di sorveglianza che sono pronte a svolgere anche le forze dell’ordine, come il corpo specialistico del Nas. Anche il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, ha fatto appello a e comportamenti rigorosi: “E’ evidente che siamo tutti di fronte al rischio di una catastrofe che richiede prima di tutto scelte responsabili e atti di amore per se’ stessi e per gli altri”. Dall’inizio dei controlli, i laboratori regionali di riferimento (Policlinici di Palermo e Catania) hanno analizzato 955 tamponi, di cui 881 negativi e 12 in attesa dei risultati. Al momento, quindi, secondo gli ultimi dati, sono stati trasmessi all’Istituto superiore di sanita’ 62 campioni, otto in piu’ di ieri, di cui 16 gia’ validati da Roma (cinque a Palermo e undici a Catania). Risultano ricoverati 19 pazienti (sette a Palermo, cinque a Catania, due a Messina, uno a Caltanissetta, tre ad Agrigento e uno a Enna) di cui uno in terapia intensiva per precauzione, mentre 41 sono in isolamento domiciliare e due sono guariti. (AGI)