Coronavirus, bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio per le vittime: foto e video dei sindaci dell’Agrigentino

Bandiere a mezz’asta oggi anche al Quirinale, in segno di lutto e di vicinanza, come avviene nelle altre istituzioni del Paese, per tutte le vittime e le famiglie colpite dall’epidemia di coronavirus. Sia il Senato che la Camera dei Deputati hanno aderito all’iniziativa promossa dal presidente dell’Anci Antonio Decaro di esporre oggi alle 12 le bandiere a mezz’asta e di celebrare un minuto di silenzio, in memoria delle vittime del Coronavirus. Bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio oggi sia a Palazzo Madama che a Montecitorio.

Montallegro

Adesione – si legge sul sito dell’Anci – anche in Vaticano con la Santa Sede che ha esposto le bandiere a mezz’asta, a lutto, per esprimere la propria vicinanza alle vittime della pandemia in Italia e nel mondo, alle loro famiglie e a quanti generosamente lottano per porvi fine. Significativa anche l’adesione della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, annunciata dalla presidente Rosa D’Amelio: tutti i Consigli regionali e le Province autonome hanno osservato un minuto di silenzio e porranno bandiere a mezz’asta in segno di lutto. Da Nord a Sud sono numerosissimi i Comuni che hanno aderito all’iniziativa.

Nella foto di copertina, da sinistra: i sindaci di Agrigento, Montevago, Cattolica Eraclea, Raffadali, Santa Margherita Belìce, Realmonte, Santo Stefano Quisquina, Palma di Montechiaro.

Sant’Angelo Muxaro

“Anche Agrigento partecipa al momento di cordoglio per le vittime del coronavirus. Oggi alle 12 sul balcone del Palazzo di Città sventola la bandiera a mezz’asta. In realtà tutti noi ogni giorno partecipiamo al lutto per le migliaia di morti di tutte le età in Italia. Ogni giorno – ha dichiarato il sindaco Lillo Firetto – pensiamo alle famiglie chiuse nel loro dolore, senza il conforto di parenti e amici, con lo strazio di non aver potuto accompagnare i propri congiunti in quei terribili ultimi momenti e poi per le esequie. Per chi è credente la preghiera può dare la forza di sostenere una pena così grande. In tutti i casi la solidarietà e il profondo senso di comunità che esprimiamo nel restare a casa riescono a sostenerci nella speranza che tutto presto possa finire. Torneremo a incontrarci e riabbracciarci. Ma oggi penso a chi non c’è più e a chi sta lottando per sopravvivere con l’augurio che possa resistere e vincere questo male. Ho aderito con tante motivazioni all’iniziativa lanciata  dal presidente della Provincia di Bergamo, Gafforelli, per i sindaci di tutto il Paese.  Da sindaci siamo destinatari delle istanze e delle preoccupazioni delle comunità che amministriamo, continuamente sotto pressione per le responsabilità. Essere uniti da Bergamo ad Agrigento ci fa sentire tutti meno soli e cittadini di un grande Paese”.