Corruzione in Sicilia, procura Corte dei Conti: nell’isola casi non episodici

Le “felici indagini” portate a termine nel 2019 da alcune Procure della Sicilia “hanno dimostrato la non episodicita’ delle condotte delittuose in pregiudizio della pubblica amministrazione e l’esistenza di un sistema collaudato di corruzione e infiltrazione nell’azione amministrativa da parte di portatori qualificati di interessi extrafunzionali illeciti in grado di pregiudicare in concreto la concorrenza e la corretta allocazione delle risorse pubbliche”. È il giudizio espresso dal procuratore della Corte dei conti per la Sicilia, Gianluca Albo, nella sua relazione stilata per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2020. Albo si sofferma con alcune “riflessioni” sul sistema anticorruzione in Sicilia” che lo portano a citare alcune inchieste aperte nell’Isola: dagli appalti siciliani dell’Anas al cosiddetto ‘sistema Siracusa’, passando per la gestione delle fonti energetiche alternative e le frodi alla Comunita’ europea. (Dire)