Migranti, Lamorgese: prefetti trovano strutture per quarantene, non si possono aggiungere altre persone che arrivano dopo

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha dato “indicazioni ai prefetti” affinché vengano trovate strutture per la quarantena dei migranti che arrivano sulle coste italiane e per quelli che sono già sul territorio della penisola. La decisione, ha spiegato Lamorgese nel corso di un’audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera, “è dovuta alla necessità di garantire il distanziamento sociale e di far fare la quarantena”.

“Il fatto del distanziamento sociale – ha aggiunto – comporta anche che occorre avere a diposizione delle strutture ad hoc quindi a ciò dedicate. E anche se vengono trovate delle strutture un poco più ampie ma ci sono persone in quarantena noi non possiamo aggiungere altre persone che arrivano successivamente altrimenti ricomincerebbero a decorrere i quindici giorni della quarantena. E’ una situazione particolare che noi abbiamo posto in essere proprio al fine di evitare la propagazione dell’infezione, al fine di mettere in sicurezza in primo luogo i cittadini dei Comuni che accolgono e degli stessi immigrati che ovviamente devono avere delle situazioni di sicurezza”.

Nella foto in alto una delle strutture che ospita i migranti per la quarantena a Siculiana (Agrigento)