Turismo in Sicilia: per Musumeci bisogna ripartire l’1 giugno, ”bollino di garanzia” per le strutture

L’idea, evidente, di Musumeci è quella di far ripartire la stagione turistica il prossimo primo giugno. Non è ancora chiaro se sarà un turismo rigorosamente “autoctono” o sarà possibile far arrivare nell’Isola turisti da ogni dove e con quali modalità. La speranza, ovviamente, è che i turisti, in totale sicurezza, possano arrivare. Ieri sera, in occasione del confronto con il governo nazionale e gli altri governatori, svoltosi in videoconferenza, Musumeci ha chiesto a Conte di immaginare misure ragionevoli soprattutto per gli stabilimenti balneari ed ha auspicato che i protocolli di sicurezza siano resi noti già nelle prossime ore, ribadendo, circa la mobilità interregionale, la sua la volontà di mantenere fino al prossimo 31 maggio la chiusura degli accessi all’Isola, “a parte per gli aventi diritto e per i casi particolari”. All’Ars, intanto, c’è chi, come il deputato Udc, Vincenzo Figuccia, pensa alla creazione di un “bollino di garanzia” anti Covid-19, per le strutture ricettive.

La Certificazione Regionale di Garanzia (Crs) proposta consiste in un riconoscimento che la Regione conferirà alle strutture, ai servizi ad esse collegate, agli aeroporti , porti, stazioni ferroviarie che adotteranno le misure individuate in uno o più protocolli elaborati dall’Assessorato regionale alla sanità con la collaborazione delle aziende sanitarie della Sicilia e sentiti i rappresentanti delle categorie produttive interessate, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale in materia. Attraverso la CRS, quindi, il settore turistico e tutto ciò ad esso collegato potrà quindi ripartire sostenuto da un sistema che gli permetterà di conquistare la fiducia dei suoi “ospiti”, che si sentiranno tutelati da tale riconoscimento, che si configurerà con un simbolo grafico identificativo.

“Trasmettere fiducia, quindi – spiega Figuccia che si è fatto promotore di un apposito disegno di legge – garantendo la salute dei turisti italiani e stranieri che vorranno visitare le bellezze straordinarie della nostra terra, rappresenta un segnale per il rilancio del comparto turistico, imprescindibile per la ripartenza dell’economia siciliana”. Quali che siano le decisioni finali, certamente turisti e bagnanti dovranno cambiare le proprie abitudini e seguire le indicazione che il Comitato tecnico scientifico sta mettendo in campo. In spiaggia bisognerà rispettare una distanza minima fra ombrelloni e le zone comuni dovranno essere sanificate di continuo. Anche le strutture ricettive dovranno, prevedibilmente, cancellare anche i buffet ed istituire turni per usufruire dei servizi. (askanews)