Diritto oblio, Odg: da Gennuso richiesta per far tacere cronisti

“Non bastavano le querele temerarie e le richieste di risarcimenti. Oggi, per tentare di intimorire e mettere a tacere i cronisti, si fa ricorso anche al diritto all’oblio”. Lo denuncia l’Ordine dei giornalisti di Sicilia dopo una serie di diffide inviate, con tali finalita’, dai legali dell’ex deputato regionale Giuseppe Gennuso, appena dichiarato decaduto dalla sua carica di parlamentare dell’Ars, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza di patteggiamento a un anno e due mesi per traffico di influenze illecite. “E – prosegue l’Ordine – risulta quantomeno sorprendente che la richiesta di fare valere l’oblio sia relativa a fatti risalenti al 2012 che stanno alla base delle vicende giudiziarie che sono valsi all’ex deputato gli arresti domiciliari nel febbraio dello scorso anno e che proprio nei giorni scorsi hanno determinato la perdita del suo posto nel Parlamento siciliano. All’ex onorevole Gennuso l’Ordine dei giornalisti di Sicilia ritiene di dover ricordare che la sua figura e’ quella di un personaggio pubblico e che, proprio per questo, il diritto alla riservatezza rispetto ad avvenimenti del passato e’ fortemente attenuato o del tutto nullo. Cio’ a maggior ragione se vi sono episodi recenti o recentissimi che, come nel caso di Gennuso, li attualizzano. E’ quello che si chiama diritto di cronaca, che non deve venire mai meno: e su questo, per fortuna, in Sicilia abbiamo esempi positivi di tutto rilievo. Il cittadino deve sapere cio’ che spesso i potenti vorrebbero non emergesse. E a questo proposito crediamo che Gennuso dovrebbe scusarsi con i colleghi destinatari delle missive dei suoi avvocati”. (AGI)