La Valle dei Templi ai tempi del lockdown, la natura padrona

La Valle dei Templi di Agrigento come non l’avete mai vista: con i fiori sbocciati tra i massi, le piante rigogliose ovunque, le farfalle che volteggiano indisturbate, persino le capre girgentane che brucano l’erba. Doveva essere un Eden delicatamente selvaggio, quello che appariva agli antichi greci. E oggi, dopo oltre due mesi di lockdown, la Valle dei Templi riappare in tutta la sua bellezza. Il tempo qui si e’ fermato, la mano dell’uomo non ha agito per tagliare, disboscare, sistemare, come normalmente avviene: il risultato e’ in un video – girato e montato da Daniele Rosapinta |di CoopCulture – che racconta il sito archeologico con immagini che lasciano il segno. E che non saranno mai piu’ ripetibili perche’ nella Valle sono stati gia’ avviati i lavori di sistemazione e sanificazione, per condurre alla riapertura che dovrebbe scattare dal 25 maggio. “Dovra’ essere contingentata e con tutti i sistemi di sicurezza necessari per poter godere appieno della Valle” spiega il direttore del Parco archeologico, Roberto Sciarratta. E dunque termoscanner all’ingresso, tornelli e ticket online, con una particolare attenzione per il territorio. Poi ripartiranno anche i cantieri e le campagne di scavo; intanto i visitatori potranno riscoprire le imponenti “macchine” edili dell’esposizione a cielo aperto “Costruire per gli dei”, organizzata da MondoMostre, che e’ stata prorogata fino al 31 dicembre. Uno spunto ulteriore per calarsi nel mondo di chi eresse questi templi che l’Unesco protegge. (ANSA)