Migranti, Garante chiede al Viminale notizie su morto in mare a Porto Empedocle

Il Garante delle persone private della liberta’ Mauro Palma ha chiesto chiarimenti al Viminale sulla vicenda del migrante morto in mare che era sulla nave quarantena Moby Zaza’, in rada a Porto Empedocle. La notizia e’ contenuta in un tweet, ma del caso della Moby Zaza’ il Garante si occupa anche nel suo bollettino settimanale. “Alla sua giocosa immagine dipinta sullo scafo- scrive Palma – corrisponde drammaticamente la realta’ di chi, scappato presumibilmente da guerre o da prigionie, attende lo scorrere della, pur doverosa, quarantena con mancanza di informazioni certe e di supporto contro la disperazione che tale stallo puo’ determinare e che ieri ha visto un tragico epilogo”. Il Garante nazionale “comprende la necessita’ di tutelare sempre la salute dei singoli e delle collettivita’, di coloro che arrivano e di coloro che devono ricevere le persone che giungono nel proprio territorio; comprende anche come il supporto medico della Croce Rossa sia stata una scelta orientata a fornire la maggiore assistenza sanitaria possibile. Ma proprio la comprensione di tali necessita’ – che pure inducono a mettere da parte l’intrinseca perplessita’ in merito alle conseguenze del decreto interministeriale sull’impossibilita’ di considerare i porti italiani come Place of safety – porta a richiedere che, sin dalla permanenza sulla nave, siano messe in atto tutte le procedure necessarie affinche’, una volta finita la quarantena, le persone, ormai informate sui propri diritti e sulla propria possibilita’ di chiedere asilo, possano accedere a tutto cio’ che la nostra Costituzione garantisce in questo ambito”. (ANSA)