Fase 2, Coldiretti: 1 mln kg spesa gratis da campagna amica

Un milione di chili in frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualita’ e a chilometri zero in dono dagli agricoltori di Campagna Amica ai piu’ bisognosi nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa” operativa lungo tutta la Penisola. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo e’ stato dato dal Consigliere delegato di Consorzi Agrari d’Italia (CAI) Federico Vecchioni, che ha deciso di destinare i propri compensi in CAI ad una operazione di solidarieta’ importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficolta’ anche per mangiare. Si tratta – spiega la Coldiretti – della piu’ grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. Sono oltre 100mila le famiglie italiane piu’ bisognose destinatarie del pacco alimentare di Campagna Amica con cibi e bevande prodotti direttamente dagli agricoltori del territorio.

L’iniziativa la spesa sospesa di Campagna Amica e’ sul modello dell’usanza campana del “caffe’ sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffe’ per il cliente che verra’ dopo. In questo caso i cittadini o le aziende che acquistano nei mercati e le fattorie di Campagna Amica o ricevono la spesa a domicilio possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie piu’ bisognose. Si stima in 3,7 milioni il numero totale di persone che in Italia in questo momento hanno bisogno di aiuto per mangiare. E tra questi ci sono anche 700mila i bambini di eta’ inferiore ai 15 anni. Le situazioni di difficolta’ sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticita’ – conclude la Coldiretti – si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia, ma situazioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove piu’ duramente ha colpito l’emergenza sanitaria.(ANSA)