Mafia, operazione “Ultra”: tra arrestati avvocata boss e dirigente Comune di Barrafranca

Fiumi di cocaina, marijuana e cemento in grado di alimentare le casse della mafia ennese. Un sistema sostenuto da vecchi boss, donne manager, e anche da un avvocato figlia del capomafia, del Foro di Enna, e da un dirigente comunale di Barrafranca. E’ quanto emerge dall’operazione “Ultra” conclusasi con 46 arresti sulla rotta Sicilia-Germania. Associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo smercio di stupefacenti, estorsioni, corruzione aggravata dall’avere favorito l’associazione mafiosa, detenzioni di armi, i reati contestati nel blitz eseguito dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Enna, a Barrafranca, Pietraperzia, Catania, Palermo e Wolfsburg. L’indagine ha permesso di documentare come la potente famiglia mafiosa capeggiata da Raffaele Bevilacqua fosse in grado di incidere attraverso amministratori compiacenti sulle scelte del Comune di Barrafranca. E’ stata accertata infatti “la diretta e fondamentale partecipazione”, dicono gli inquirenti, di Giuseppe Zuccala’, responsabile del IV Settore – Gestione del Territorio Infrastrutture e Servizi Manutentivi del Comune, nell’assegnazione di un appalto, con il metodo dell’affidamento diretto all’imprenditore Salvatore Blasco, risultato in stretti rapporti con la famiglia Bevilacqua.(AGI)