Terreni confiscati alla mafia a Monte Sara, conclusa la mietitrebbiatura: al via produzione di pasta bio artigianale

Si è conclusa ieri la mietitrebbiatura del grano duro biologico nei terreni confiscati alla mafia a Monte Sara, tra Ribera e Cattolica Eraclea, e gestiti dalla cooperativa sociale onlus Liberarmonia di Poggioreale. Il frumento, della varietà Simeto, è stato messo in sacconi e sarà destinato alla molitura per la produzione di semola di grano duro siciliano e poi avviato alla pastificazione per la produzione di pasta biologica artigianale a lenta essiccazione e trafilata al bronzo e per la produzione di semola rimacinata di grano duro per pane e pizza. La pasta sarà venduta con il marchio “Prodotti delle terre confiscate alla mafia” e l’etichetta riporterà anche lo stemma del Comune di Ribera che ha concesso l’utilizzo dei terreni a scopo sociale.

La mietitrebbiatura è stata seguita dall’agronomo Angelo Moscarelli. “La produzione di grano duro varietà Simeto – ha spiegato – è interamente biologica e di origine siciliana, priva di contaminazioni chimiche e verrà fuori una pasta tutta al naturale che sarà prodotta in ben 18 tipologie: spaghetti, linguine, tagliatelle, pennette, fusilli, caserecce, busiate, e via dicendo; sarà commercializzata, per cominciare, nei supermercati del luogo e in località turistiche. Il consumatore potrà gustare una pasta genuina di alto valore sociale e nutrizionale, di cui conosce perfettamente la provenienza in quanto tutta la filiera è tracciata, dalla coltivazione alla pastificazione. Il Simeto è una varietà tutta Siciliana, ad alto contenuto proteico che si presta molto bene alla pastificazione ed è ormai da considerare un grano antico siciliano che sta per essere soppiantato dai grani moderni”. Per acquistare la pasta è possibile scrivere a info@liberarmonia.com.

“Liberarmonia, che appartiene a Confcooperative Sicilia ed è membro di Fedagripesca nazionale, intende sviluppare il territorio – ha dichiarato ieri la presidente Rosalia Nuccio – mettendo a coltivazione nuovi terreni per la produzione di grano e legumi come ceci e lenticchie, associando al progetto produttori locali al fine dello sviluppo socio-economico dell’area e per l’incremento dell’occupazione giovanile. Stiamo lavorando ad un progetto in cui saranno coinvolti produttori di grano duro, istituzioni locali, Confcooperative e università per sviluppare la filiera cerealicola, che si costituiranno in associazione temporanea di scopo per dare forza agli agricoltori del territorio”.