Sicilia, respinta all’Ars mozione di sfiducia contro Musumeci

E’ stata respinta con 24 voti a favore e 36 contrari la mozione di sfiducia presentata all’Ars dal Movimento Cinque Stelle contro il presidente della regione, Nello Musumeci. “La Regione? Una nave senza nocchiero che naviga a vista”, aveva affermato il capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua, presentandola in aula Il capogruppo e i deputati de Luca, Campo, Marano, Sunseri, Zafarana e Cappello hanno elencato “gran parte delle azioni e inazioni di un governo che “merita di andare a casa”. “Un elenco – commenta Pasqua – non certo esaustivo, ma emblematico per illustrare ai siciliani tutte le colpe di un esecutivo che si e’ ampiamente dimostrato non all’altezza della situazione e che non e’ stato in grado di portare a temine una riforma, che sia una, a dispetto delle roboanti dichiarazioni dispensate a destra e a manca da Musumeci in campagna elettorale. Era giusto che i cittadini sapessero”.

La maggioranza ha fatto da baluardo. “Priva di contenuti politici e concepita dal M5S per rifarsi una verginita’, la mozione di sfiducia contro il governatore Musumeci e’ stata pretestuosa e strumentale, una palese perdita di tempo con una solenne bocciatura di chi l’ha proposta”, ha detto Alessandro Arico’, capogruppo all’Ars di Diventera’Bellissima, mentre per Attiva Sicilia, egruppo costituito dagli ex M5S, si e’ trattato di “una mozione errata nella forma e carente. Presentata con la convinzione che non avrebbe sortito alcun effetto. La critica a Musumeci ci sta tutta ed e’ riassumibile nel non avere voluto cambiare le radici del male, ma in questo istante e’ solo operazione di marketing per un pugno di like. Cio’ nonostante, noi siamo opposizione e quindi abbiamo votato a favore della sfiducia ma con un gesto simbolico espresso dalla presidente Valentina Palmeri.

Abbiamo voluto smascherare questa pantomima. Soltanto pensare di far cadere il governo in questo delicato momento di crisi economica significa aver perso il contatto con la realta’ e cioe’ dalle vere necessita’ di cittadini e imprenditori, ma cosi’ non va per niente, bisogna cambiare rotta”. “Da adesso in poi – ha affermato Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd, che ha sostenuto la mozione – il presidente della Regione dovra’ smettere di praticare il suo sport preferito, quello dello scaricabarile: la mozione di sfiducia ha fatto emergere con chiarezza che Musumeci una maggioranza ce l’ha, e quindi non puo’ piu’ accusare il parlamento per il suo immobilismo”. (AGI)