Bancarotta Pelonero, pm Agrigento: società svuotate dei beni, creditori e fisco restavano senza un centesimo

“Dodici societa’ erano in mano alla stessa famiglia: con la regia di una commercialista venivano progressivamente svuotate dei beni che transitavano da un’impresa all’altra. Creditori, fornitori ed erario in questo modo restavano senza un centesimo. Poi si ripartiva con un’altra azienda intestata a familiari, prestanome e cosi’ via”. Il procuratore capo di Agrigento, con queste parole, ha spiegato il meccanismo del crack delle societa’ del gruppo Pelonero che ha portato all’esecuzione di 13 misure cautelari. Il principale indagato, il cosiddetto “promotore dell’associazione”, e’ Gioacchino Sferrazza, ex presidente della squadra di calcio Akragas. Insieme a lui sono finiti ai domiciliari, fra gli altri, anche il padre Gaetano, la moglie Maria Teresa Cani, i figli Fabiana e Gaetano, il fratello Diego con la moglie Giovanna Lalicata e i figli Gaetano e Clelia. Arresti domiciliari pure per la commercialista Graziella Falzone. “E’ stata lei – ha spiegato il colonnello Rocco Lopane, comandante provinciale della Guardia di Finanza – a trovare le soluzioni tecniche per svuotare le aziende e fare sparire milioni di euro”. (ANSA)