VIDEO | Trekking, ricomincia dal fiume Sosio la nuova stagione escursionistica dei Sicani Outdoor

Ricomincia dal fiume Sosio la nuova stagione escursionistica dei Sicani Outdoor. Domenica scorsa trekking in un territorio meraviglioso con preziose guide come Michele Termine e Paolo Vetrano. Un’escursione nelle fresche acque del fiume tra luoghi caratterizzati da un paesaggio estremamente affascinante e suggestivo, circondati da una rigogliosa vegetazione. Durante il tragitto è stato possibile osservare lo splendore della biodiversità che caratterizza gli ambienti umidi di sponda con piante come la vedovina delle scogliere, ma anche pioppo, salice, mirto, oleandro, lentisco e olivastro. E la fauna come il granchio di fiume, la carpa, gli anfibi e i numerosissimi insetti che popolano le acque come le coloratissime libellule. “Ho avuto in questi anni – dice il giornalista Michele Termine – il privilegio di potere percorrere tutto il fiume documentandolo, vedendo angoli inaspettati della bellezza di questo fiume unico nella Sicilia occidentale, che tanti non conoscevano, perché divulgare ed esplorare è stata da sempre la mia missione. Ventidue anni di trasmissione con Argos e centinaia di servizi giornalistici sui monti Sicani non mi sono serviti per apparire ma semplicemente per divulgare, perché la conoscenza e il sapere è condividere con gli altri, cosa che è avvenuta con tantissima gente e ringrazio quanti hanno saputo apprezzare questa condivisione. Perché dalla conoscenza possa nascere la consapevolezza del bello che la natura ci ha regalato”.

Il prossimo appuntamento con i Sicani Outdoor domenica prossima con un’escursione all’interno della riserva naturale di Monte Kronio a Sciacca. Tutte le informazioni sulla pagina Facebook dedicata all’evento.

“Sicani Outdoor – viene spiegato – vi propone un’escursione all’interno della R.N.O di Monte Kronio o monte San Calogero per via della Basilica dedicata al Santo eremita a Sciacca. Si tratta di una riserva istituita per la tutela del sistema ipogeico unico al mondo, essendo le grotte calde. Anche se le famose stufe non potremo vederle a causa della chiusura dello stabilimento, potremo lo stesso sentire il vapore caldo in una grotta aperta che si trova lungo il sentiero che faremo quando scenderemo. Il monte è l’ultima propaggine verso sud sul piano geologico dei monti Sicani. Il percorso in salita non è altro che l’antico sentiero che i pellegrini facevano per salire al monte e venerare San Calogero, l’eremita patrono di Sciacca che visse in e mori una grotta sul monte che andremo a vedere. Purtroppo non potremo vedere ll’Antiquarium, dove si racconta la storia delle esplorazioni nelle grotte e si conservano anche dei reperti ceramici risalenti sin dal neolitico circa 8000 anni fa. Questo ve lo racconteremo sul luogo. Scendendo dal monte visiteremo due grotte e poi passeremo davanti a delle cave abbandonate e qui potremo vedere dei fossili del Triassico, i megalodonti, bivalvi che vivevano in una piattaforma carbonatica che sono oggi i sedimenti che costituiscono la montagna. Inoltre in una di queste cave, vedremo il passaggio tra due ere geologiche diverse, dal Triassico al Giurassico. Finita l’escursione per chi vorrà potremo visitare il castello incantato o giardino di pietre di Filippo Bentivegna”.