Sicilia, Giovani imprenditori di Confindustria: “A un bivio, rilancio o deriva”

Un anno esatto. E’ questo il tempo trascorso da quando i Giovani imprenditori siciliani hanno sottoscritto un ‘patto generazionale’ con il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Giancarlo Cancelleri, e con il governatore Nello Musumeci. Trecentosessantacinque giorni durante i quali il mondo è cambiato. La crisi pandemica ha stravolto anche il tessuto economico sovrapponendosi, in Sicilia, a una pesante recessione già in atto, che nel corso di un decennio ha già portato 200mila ragazzi a fare le valigie. Ed ecco che i Giovani imprenditori tornano a far sentire la propria voce, organizzando un incontro dal titolo ‘Trasformazioni: uscire dal labirinto rompendo gli schemi’. L’appuntamento è per sabato prossimo, alle 10, all’impianto ‘Empedocle’ di Ecoface, nella zona industriale di Agrigento.

“Si tratterà di un importante momento di confronto che servirà a fare il punto su quanto fatto, ma soprattutto su quello che c’è da fare – spiega il presidente regionale degli imprenditori under 40, Gero La Rocca – . La crisi causata dal Covid ha, infatti, messo ancor più in evidenza l’urgenza di alcune ‘trasformazioni’ non più rinviabili, a partire da quel modello di Sicilia che finora ha dato risultati evidentemente fallimentari e che richiede interventi decisi in particolare su quattro cardini: burocrazia, digitalizzazione, investimenti, infrastrutture. Occorre operare una metamorfosi, conservando ciò che ha valore, ma liberandoci delle zavorre arrugginite, anche perché nel contesto del Recovery Plan sentiamo di essere al nostro ultimo appello. Siamo a un grande bivio: o ne veniamo fuori tutti insieme o andremo alla deriva”. E’ per questo che i Giovani imprenditori hanno chiamato al confronto il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, oltre ai firmatari del patto generazionale, Cancelleri e Musumeci.

“Siamo consapevoli – aggiunge La Rocca – di rappresentare una categoria che ha e avrà la responsabilità e il dovere di crederci, investendo in una regione che ha bisogno del sostegno delle Istituzioni, ma anche di una grande stagione di investimenti. Per ritrovare la fiducia e rilanciare la nostra economia crediamo sia importante confrontarci con chi ci rappresenta, chiedendo di valorizzare i giovani che hanno già scelto di fare impresa qui e anche chi sogna di investire in questa regione. Ma per fare qualsiasi progetto – conclude – deve essere chiaro che occorre intervenire innanzitutto sulla Pubblica amministrazione, eliminando le trappole dei formalismi normativi esasperati che, da un lato, ostacolano le imprese e, dall’altro, scoraggiano i burocrati nell’assumere le decisioni. Le norme per snellire e semplificare ci sono. Non è più tempo di tergiversare”. (Loc/Adnkronos)