Amministrative in Sicilia: voto anomalo, Lega e M5s perdono da soli

E’ un risultato dalle molteplici e complesse chiavi di lettura quello che emerge dallo spoglio, ancora in corso, in Sicilia per le amministrative: 60 i comuni alle urne, tra cui Agrigento ed Enna, gli unici capoluoghi di provincia al voto; quindici i comuni oltre i 15 mila abitanti dove bisognava ottenere il 40% piu’ uno dei voti per essere eletti al primo turno. Nell’isola, nel complesso, ha votato appena il 59,18% (409.385) dei 691.762 elettori aventi diritto. Ancora una volta il sistema elettorale ha mostrato le sue falle: a distanza di ore dalla chiusura dei seggi (alle 15) i dati ufficiali, raccolti dal sistema della Regione siciliana, vengono trasmessi a rilento. M5s e Lega perdono dove correvano da soli. A Enna vince il sindaco uscente Maurizio Di Pietro, appoggiato da liste civiche e da Italia Viva, che si attesta intorno al 60 per cento, mentre il ‘rivale’ Dario Cardaci (centrosinistra), naviga attorno al 24 per cento.

Nella citta’ di Pirandello, Franco Micciche’ (liste civiche e Vox) spariglia i pronostici: e’ in vantaggio a meta’ spoglio sfiorando il 40%, seguono l’uscente Lillo Firetto e l’ex sindaco Marco Zambuto (centrodestra). Probabile il ballottaggio. L’alleanza M5s-Pd risulta vincente nella citta’ ex Fiat di Termini Imerese (Pa), dove Maria Terranova (consigliera uscente M5s) veleggia poco sopra il 40%, mentre a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) deve arrendersi al candidato del centrodestra Pinuccio Calabro’, sopra il 60%. Analizzando i risultati anche di altre regioni, il ministro Luigi Di Maio, comunque esulta: “Le coalizioni ci premiano ovunque, gli iscritti avevano ragione”. Magro il bottino dei pentastellati, invece, nei comuni dove l’intesa col centrosinistra non e’ stata possibile. A Milazzo (Me), e’ in testa, con oltre il 40% Pippo Midili (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Diventera’ Bellissima) , a Carini (Pa) sfiora il 40% Giovi’ Monteleone del centrosinistra, mentre Ambrogio Conigliaro del M5s e’ intorno al 4%. Male anche la Lega.

Tornano in auge vecchi volti della Seconda Repubblica: nell’isola di Favignana (Tp) vince Francesco Forgione, ex leader di Rifondazione comunista in Sicilia e un passato a capo della commissione Antimafia nazionale; ad Augusta (Sr) l’ex sindaco degli anni ’90 Pippo Gulino lotta gomito a gomito con l’ex consigliere comunale Giuseppe Di Mare: entrambi sono sostenuti da liste civiche. Distanziati di circa dieci punti percentuali l’ex sindaco Massimo Carrubba e il sindaco uscente del M5s Cettina Di Pietro. Giochi fatti a San Mauro Castelverde (Pa) e Gibellina (Tp): in entrambi i comuni c’era un solo candidato e per essere eletti era necessario che alle urne si recasse il 50 per cento piu’ uno dell’elettorato attivo. Cosi’ e’ stato: Giuseppe Minutilla, 66 anni, e’ stato confermato a San Mauro Castelverde (1.847 anime), Salvatore Sutera a Gibellina, cittadina famosa per il terremoto che la devasto’ nel 1968. (ANSA)