Sicilia, sindacati contro Musumeci: ”Basta attacchi ai dipendenti regionali”

Nello Musumeci e’ riuscito in un’impresa impossibile: compattare i sindacati, tutti in difesa dei dipendenti regionali, definiti “inutili” dal presidente della regione siciliana. “Crediamo che il presidente Musumeci ignori come funzionano realmente gli uffici della Regione che lui stesso guida, altrimenti non si spiegano questi attacchi ripetuti attraverso la stampa, volti forse piu’ a impressionare un pubblico che alla risoluzione dei problemi. Stavolta, tra l’altro, il governatore ha attaccato direttamente il personale delle categorie A e B, di cui forse non sa che fanno parte dipendenti che portano avanti interi uffici pure senza il riconoscimento che spetta ai loro colleghi di altre categorie”, hanno affermato Gaetano Agliozzo e Franco Campagna della Fp Cgil, Paolo Montera e Fabrizio Lercara della Cisl Fp, Enzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl, Fulvio Pantano e Francesco Madonia del Sadirs, Dario Matranga e Marcello Minio del Cobas/Codir, rispondendo ad alcune dichiarazioni odierne del governatore.

“Ribadiamo – proseguono i sindacalisti – che se il presidente Musumeci vuole sapere davvero come stanno le cose nella pubblica amministrazione regionale, come lavorano davvero i dirigenti e i dipendenti di A, B, C e D, noi siamo pronti al confronto. Possiamo illustrargli per filo e per segno cosa funziona e cosa non funziona nei dipartimenti e verificare con lui i dati sulla produttivita’ in smart working, cosi’ da portare avanti un lavoro efficace che porti risultati concreti. Non possiamo piu’ accettare che per spostare l’attenzione da alcuni disastri che riguardano la gestione di questa terra si buttino in pasto alla stampa sempre e solo i dipendenti regionali”. Il Siad-Cisal, dal canto suo, invita Musumeci a “tacere”, dopo il flop del click day per il Bonus destinato alle imprese siciliane. “non ci risulta nessuno si sia dimesso, quindi farebbe meglio a tacere”, hanno detto Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto. “Vorremmo ricordare a Musumeci – continuano Badagliacca e Lo Curto – che non ha rispettato nemmeno uno degli impegni presi coi dipendenti, che ha fatto rientrare tutti in ufficio in barba alle restrizioni anti-Covid di cui poi chiede il rispetto ai siciliani e che si attendono ancora i soldi promessi in Finanziaria e rimasti lettera morta.

Musumeci vuole rendere efficiente la Regione? Inizi dal suo Governo” Sul versante politico, e’ il Movimento 5 Stelle a scagliarsi contro le affermazioni fatte durante gli Innovation Days del Sole 24 Ore: “Il 70 per cento dei deputati regionali inutile? Musumeci si metta d’accordo con se stesso. Se e’ vero quanto dice, allora ci dovrebbe spiegare perche’ il suo governo sta preparando la promozione in massa dei dirigenti”, ha sottolineato il deputato all’Ars, Giovanni Di Caro. “Sparare nel mucchio – ha proseguito Di Caro – e’ sempre sbagliato, in quanto si finisce con lo screditare tutti i lavoratori, anche chi lavora con serieta’, professionalita’ e dedizione. Musumeci e’ l’emblema delle contraddizioni. Spieghi, non tanto a noi quanto ai siciliani, come si conciliano le sue finte dichiarazioni di guerra per procacciarsi facili consensi tra la gente, con la riforma che l’assessorato alla Funzione pubblica sta portando avanti, che prevede la promozione in massa di gran parte delle centinaia di dirigenti regionali dalla terza alla seconda fascia ed alcuni addirittura in prima”. “Ci spieghi – ha concluso Di Caro – come fa a dire che i dipendenti regionali sono tutti vecchi, quando un paio di mesi fa voleva persino prolungare fino a 70 anni, con tanto di legge ad hoc, l’attivita’ di un dirigente regionale, passato dopo la bocciatura dell’aula alla Lega”: (AGI)