Covid, in Sicilia scontro aperto tra Ufficio scolastico e Regione

E’ scontro aperto in Sicilia tra l’Ufficio Scolastico Regionale e l’assessore Roberto Lagalla sulla decisione, contenuta nell’ordinanza della giunta guidata da Nello Musumeci, di chiudere le scuole superiori e avviare la didattica a distanza. Il direttore dell’Usr, Stefano Suraniti, ha rimproverato a Palazzo D’Orleans che, “non risultava essere presente nessuno della Regione Siciliana, salvo un rappresentante dell’assessorato che non conosceva i cointenuti delle decisioni assunte, … al tavolo” del 23 ottobre scorso, in cui emerse “quasi all’unanimita’” che “la scuola non poteva essere penalizzata per i mancati interventi sul trasporto pubblico”.

“L’Ufficio Scolastico regionale – ha scritto Suraniti in un comunicato – ha acquisito e inviato nel mese di luglio i dati sugli studenti pendolari all’Assessorato ai trasporti” e “anticipato il rischio che gli studenti si sarebbero comunque incontrati in domicilio privato, senza che nessuno potesse vigilare sul distanziamento e utilizzo delle mascherine, come invece avviene a scuola”. “Dalla lettura dell’ordinanza della Regione Siciliana – sottolinea Suraniti – emerge come la sospensione delle attivita’ in presenza per oltre 240.000 studentesse e studenti siciliani della scuola secondaria di II grado e’ legata esclusivamente a ragioni connesse ai trasporti pubblici. Infatti allo stato attuale risultano in Sicilia 600 studenti positivi al Covid-19, su oltre 700.000 alunni. La decisione di sospendere le attivita’ didattiche in presenza penalizza anche gli studenti con disabilita’, piu’ deboli e a rischio dispersione scolastica. Inoltre non permette lo svolgimento delle attivita’ laboratoriali previste soprattutto dai Tecnici e Professionali. In generale risulta essere incisa l’autonomia scolastica e la flessibilita’ organizzativa delle istituzioni scolastiche, che gia’ alternavano per il II grado attivita’ in presenza e a distanza. Infine, il breve preavviso non consentira’ alle istituzioni scolastiche di intervenire tempestivcamente” per organizzare la didattica a distanza.

Replicando a Suraniti, Lagalla lo richiama, nella replica, al “rispetto delle prerogative del decisore politico regionale” e al “principio di leale collaborazione istituzionale”. Poi, sottolinea che “in sede di Conferenza Stato-Regioni, e’ stato sollecitato, ad oggi senza esito, l’intervento del governo nazionale a sostegno delle Regioni, per il potenziamento del trasporto pubblico locale”. “In ogni caso – aggiunge – gia’ in fase di predisposizione dell’ordinanza presidenziale, ho provveduto, a seguito della riunione della Giunta di governo di giovedi’ 22 ottobre, ad informare il Dirigente dell’USR, Stefano Suraniti, nel merito degli adottandi provvedimenti, facendo seguire avviso formale, di pari contenuto, alle ore 14 di venerdi’ 23 ottobre. E’ di tutta evidenza che la riunione, autonomamente indetta dall’USR nello stesso pomeriggio, avendo natura tecnica, ha visto la partecipazione,parimenti tecnica, del Capo di Gabinetto dell’Assessorato Istruzione, da me delegato, il quale, in mancanza di definitivo provvedimento del Presidente della Regione (emanato nella giornata di sabato 24), si e’ opportunamente limitato a confermare le comunicazioni preliminari, gia’ formalmente anticipate”.

Infine, “si ha difficolta’ a comprendere la dichiarata incapacita’ dell’USR di far fronte,da subito, alla didattica a distanza, visto che il valoroso corpo docente della Sicilia ha gia’ affrontato con successo, nel recente passato, tale modalita’ di insegnamento, peraltro parzialmente praticata anche in questo inizio di anno scolastico presso gli stessi istituti superiori. Ne’ puo’ ignorarsi che l’opzione DAD e’ esplicitamente contemplata in DPCM e pronunciamenti ufficiali del Governo Conte. Per tutto quanto precede, mi dichiaro certo che il Direttore dell’USR sapra’, da ora in poi, meglio valutare la differenza tra responsabilita’ e decisioni di governo, assunte nel superiore e piu’ generale interesse della salute pubblica, ed azione amministrativa che si auspica coerente e leale, soprattutto in un momento di particolare e generale difficolta’”. (AGI)