RaiStoria: siti italiani Patrimonio Unesco, eredità per il mondo

L’ultima bellezza a essere stata nominata patrimonio mondiale: le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, un affascinante paesaggio culturale che nel 2019 è diventato il 55esimo bene italiano a entrare nella World Heritage List dell’Unesco. Riparte da qui – venerdì 30 novembre alle 21.10 e dal 1 novembre, ogni giorno alle 22.10 su Rai Storia – la serie “I siti italiani del Patrimonio Mondiale Unesco. Patrimonio dell’Italia, eredità per il mondo”, realizzata da Rai Cultura in collaborazione con il Mibact per la diffusione della conoscenza dei siti Unesco. Una serie, ora completata, che racconta – in brevi video – l’essenza dei beni culturali o naturali italiani che sono diventati parte della prestigiosa lista, nata con la convenzione del 1972: centri storici, aree archeologiche, paesaggi culturali, meraviglie della natura. In tutto 55 luoghi, diffusi in tutto il territorio nazionale, di cui l’Unesco ha riconosciuto l’eccezionale valore universale.

Prime protagoniste, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in Veneto, una serie di “schiene” allungate che si susseguono, parallele le une alle altre, con piccoli villaggi sparsi lungo valli strette. O arroccati sulle creste. Colline che una viticultura eroica ha adattato alle pendenze estreme di questi versanti, disponendo i vigneti per intercettare al meglio i raggi del sole e inventando il sistema dei ciglioni, i terrazzamenti stretti ed erbosi con cui, da secoli, si coltiva le vite. Il viaggio proseguirà, poi, con l’arte rupestre della Valcamonica, primo sito Unesco nel 1979, spaziando dal Cenacolo di Leonardo da Vinci alle rovine romane di Pompei, dal Villaggio Operaio di Crespi d’Adda di fine ‘800 ai templi magnogreci di Agrigento ai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia. Testimonianze che si snodano lungo i millenni: insediamenti dell’età bronzo, siti archeologici romani, monumenti paleocristiani, chiese e castelli medievali, città rinascimentali, capolavori del barocco, ville rinascimentali, città fortificate del ‘600, residenze reali del XVIII e XIX secolo. Opere dell’uomo, ma anche meraviglie della natura: le Cinque Terre, le Isole Eolie, l’Etna, le Dolomiti e le nostre secolari faggete. (askanews) –