Bivona, il sindaco: ”Dopo oltre 30 anni il comune si riappropria del parco naturalistico dell’ex tracomatosario”

“Stamane con immenso piacere ho firmato con il geom. Cesareo, dell’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Sicilia – il verbale di consegna dell’area dell’ex Tracomatosario, che in questo modo è stato finalmente concesso in uso al Comune di Bivona”. Lo ha scritto su Facebook il sindaco di Bivona, Milko Cinà, che ha aggiunto: “Dopo un lungo e complesso percorso di acquisizione dell’area che ci ha visto come Amministrazione Comunale impegnati da tre anni in vari tavoli di concertazione insieme ai funzionari del Demanio dello Stato, che ringraziamo per la professionalità, finalmente oggi si aprono i cancelli del Parco Urbano. Il gioco di squadra ci ha premiato e di questo ringrazio il vicesindaco Cutró, gli Assessori, i Consiglieri Comunali di maggioranza.
Da oggi – ha proseguito il sindaco – possiamo iniziare a progettare il parco urbano Città di Bivona, un polmone verde, che accanto al Parco della Pace permetterà ai Bivonesi e non, di fruire di uno spazio dove far giocare i bambini in tranquillità, fare sport e fitness e passeggiate in relax. Un luogo a cui la popolazione è legata affettivamente da lungo tempo e che in questi anni, partendo dalla zona della Santa Croce oggi denominata “Parco della Pace”, abbiamo iniziato a valorizzare e riqualificare grazie all’azienda Foreste, alle associazioni bivonesi e agli artisti. l Parco si inquadra, dunque, in un programma più ampio che l’Amministrazione Comunale di Bivona ha avviato, orientato alla valorizzazione integrata delle risorse locali: storia, tradizione ed ambiente, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita della popolazione residente e dei visitatori, con l’implementazione dei servizi “verdi”, comprese le attività ludico-didattiche, e le strutture di tipo ricreativo e sportivo. Oggi la bella bambina bionda del murales dipinto dal Maestro Vittorio Pio Alfieri rappresenta la Città di Bivona che simbolicamente sfonda quel muro che circonda l’ex Tracomatosario e finalmente si riappropria del nostro Parco”.