Covid in Sicilia, cresce contagio tra sanitari del ”Civico”

Mentre prosegue l’aumento dei contagi in Sicilia, con 1.422 nuovi positivi e 36 morti, preoccupa la situazione nel pronto soccorso dell’ospedale Civico, a Palermo: il sindacato Fials-Confsal segnala altri tre sanitari infettati, il numero sale cosi’ a 24 su 160. “La verita’ e’ che il sistema non regge, i posti tanto propagandati non ci sono ancora e se il pronto soccorso del Civico dovesse crollare saremmo subito in zona rossa perche’ al momento gli eroi, usati come peones, stanno sopperendo a posti di sub intensiva che non ci sono”, sostiene il sindacato. Per il segretario della Fials, Enzo Munafo’, “e’ arrivato il momento di assumersi responsabilita’ e prendere decisioni, perche’ di questo passo fra due settimane i contagiati tra il personale sanitario sara’ almeno triplicato”.

E accusa: “Gli operatori sanitari ci riferiscono di essere costretti a indossare pannoloni al posto del calzari carenti, c’e’ una situazione indescrivibile: un solo bagno con la porta pure rotta, carenza di dispositivi di protezione tanto da essere costretti a indossare gli stessi guanti anche per 12 ore consecutive”. Il sindacato chiede “di impedire nuovi accessi di pazienti, per almeno una settimana, affinche’ si riduca la presenza nel numero e si riduca il carico di lavoro dando tempo di riorganizzare il servizio creando linee di arretramento per consentire che si possa monitorare il personale, garantendo bagni e spogliatoi piu’ idonei di quelli attuali, con sorveglianza speciale e rapida per evitare che tra una settimana si debba comunque essere costretti a chiudere completamente il pronto soccorso”. Prosegue intanto lo screening avviato dalla Regione sciliana, in collaborazione con l’Anci, in 40 citta’. Ieri i tamponi rapidi effettuati nei drive-in sono stati 27.573, con 642 (pari al 2,33 per cento) rilevati. (ANSA).