Covid, Altems: 10 regioni hanno esaurito capacità posti letto aggiuntivi in terapia intensiva

Dieci regioni hanno esaurito la capacita’ aggiuntiva di posti letto di terapia intensiva (previsti dal decreto legge 34) al 18 novembre. Si tratta della Lombardia, Liguria, Piemonte, Umbria, Puglia, Marche, Sardegna, Molise, Toscana e Abruzzo. In particolare, la Lombardia sta utilizzando il 43,21 per cento della propria dotazione strutturale di posti letto di terapia intensiva, la Liguria il 30,67 per cento, il Piemonte il 26,61 per cento, l’Umbria il 22,86 per cento, la Puglia il 20,07 per cento, le Marche il 17,39 per cento, la Sardegna il 16,42 per cento, il Molise il 10 per cento, la Toscana l’8,72 per cento e l’Abruzzo l’8,13 per cento. Queste regioni stanno, quindi, utilizzando la capacita’ strutturale di posti letto di terapia intensiva, ovvero quei posti letto che dovrebbero essere dedicati ai pazienti no-Covid-19. E’ quanto emerso dalla 29ma puntata dell’Instant Report Covid-19 dell’Alta scuola di economia e management dei Sistemi sanitari (Altems) dell’Universita’ Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-Cov-2 a livello nazionale.

Sono prossime alla totale saturazione della capacita’ aggiuntiva la provincia autonoma di Bolzano (97,5 per cento), l’Emilia-Romagna (96,06 per cento), il Friuli-Venezia Giulia (89,09 per cento), il Lazio (81,33 per cento), la Campania (78,43 per cento). Viaggiano, invece, su una occupazione di circa 2/3 della capacita’ aggiuntiva la provincia autonoma di Trento (73,08 per cento), la Sicilia (71,86 per cento), la Basilicata (65,12 per cento), la Valle d’Aosta (62,96 per cento) ed il Veneto (54,15 per cento). Per la Calabria non e’ stata calcolata la saturazione dei posti letto aggiuntivi poiche’ non ne risultano di attivati. (Nova)