Vinodilà: enoturismo settore da 25 miliardi ma può rendere molto di più

I vini italiani sono largamente conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, e negli ultimi anni si sono imposti anche come attrattiva turistica tanto che l’enoturismo, con i tour nei vigneti, le degustazioni e le varie esperienze enologiche, vale oggi oltre 2,5 miliardi di euro. “Da alcuni anni Vinodilà opera al fianco delle Cantine italiane per aiutarle ad entrare nel mondo dell’enoturismo. Crediamo che la maggior parte delle Cantine italiane offra prodotti di qualità elevata, senza, però, essere in grado di raccontarli o presentarli in modo adeguato, e questo limita di fatto il loro mercato” commenta in una nota Massimo Del Mestre, co-founder di Vinodilà, società specializzata in consulenza enoturistica in Italia. “La principale problematica -osserva il Ceo- è una mancanza di spirito imprenditoriale, che porta a sottovalutare i mercati digitali e, quando sono attive online, sfruttano solo una minima parte della rete. Inoltre, nonostante a livello nazionale l’enoturismo sia dal 2019 normato da legge apposita, manca nella quasi totalità delle Regioni la legge attuativa”. “Un’altra questione che rende non semplice l’organizzazione del lavoro è la sovrapposizione di vari aspetti giuridici e contabili, che provoca una grande confusione dal punto di vista normativo ed amministrativo riguardo ciò che le aziende di produzione agroalimentare possano e non possano fare, lasciandole disorientate” indica ancora il Ceo di Vinodilà. (Adnkronos)