Covid, salgono a 63 i positivi a Ribera

“Si informa la Cittadinanza che, ad oggi nella nostra Città, si registrano complessivamente, al netto dei guariti e dei decessi, 63 casi di soggetti positivi al SARS-CoV-2, due dei quali si trovano ricoverati presso l’ospedale di Sciacca; tutti gli altri sono in isolamento fiduciario presso il proprio domicilio.
Le autorità competenti stanno applicando i dovuti protocolli sugli eventuali contatti avuti dai soggetti contagiati con altri individui, al fine di limitare il diffondersi del virus. A tal proposito, come già saprete, lunedì e nei giorni successivi continuerà lo screening in collaborazione con l’Asp, mediante tamponi rapidi gratuiti su tutti i nostri bambini e ragazzi che frequentano la scuola”. Lo ha fatto sapere in una nota il sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, che ha aggiunto: “Ovviamente per una efficace azione di monitoraggio deve essere controllata quanta più gente possibile, pertanto auspico che l’iniziativa possa avere la massima adesione: ciò è fondamentale per una valida tracciabilità (consentendoci soprattutto di individuare preventivamente possibili asintomatici positivi), e quindi ci sarà di grande aiuto per impedire l’ulteriore diffusione del Covid-19.
Approfitto per continuare a raccomandare a tutti i concittadini il rispetto delle norme, ma soprattutto buon senso, cautela e prudenza, nell’interesse nostro e delle persone a cui vogliamo più bene (che potrebbero diventare vittime incolpevoli della nostra negligenza). Essere diventati zona gialla non vuol dire “liberi tutti”, ma anzi soprattutto in questo periodo, che vede l’avvicinarsi delle festività natalizie, ognuno di noi si dovrà impegnare a tenere comportamenti improntati alla massima responsabilità, per non vanificare gli sforzi ed i sacrifici che finora abbiamo fatto: solo così la
nostra comunità potrà superare – senza aggravare la situazione – il difficile momento che stiamo attraversando.
La possibilità che oggi fortunatamente viene consentita a tante attività economiche (finora gravemente colpite dalla crisi) di poter in qualche modo lavorare, sia pur entro i limiti previsti dalle prescrizioni, deve essere salvaguardata proprio attraverso la responsabilità e l’attenzione di noi tutti: diversamente rischieremmo in futuro di trovarci costretti a subire nuove chiusure e limitazioni, che ovviamente potrebbero creare danni anche irreparabili alla nostra economia. Rinnovo pertanto l’appello a tutta la cittadinanza ad evitare ogni tipo di assembramento, a partire dagli
uffici pubblici, postali, banche, esercizi commerciali e luoghi di potenziale ritrovo: questo vale anche per la nostra sfera privata, e quindi vi invito ad evitare occasioni conviviali (che possano essere ricorrenze, feste o altro) anche presso le vostre abitazioni. Si raccomanda infine agli esercenti e gestori di attività commerciali di vigilare su eventuali assembramenti all’interno e all’esterno dei propri locali, nonché agli organi di polizia di effettuare i doverosi controlli per il rispetto delle misure di prevenzione dal contagio del virus. Si ricorda di indossare sempre la mascherina su naso e bocca, igienizzare spesso le mani ed evitare il contatto fisico”.