Lillo Miccichè, nella qualità di componente dell’esecutivo provinciale dei Verdi di Agrigento, dichiara di non condividere la scelta di conferire nella nostra Provincia, in particolare nei siti di Sciacca e Siculiana, così come è stato riportato in questi giorni dati mezzi di informazione, i rifiuti che provengono dalla Campania o da altre parti, questo perché le nostre discariche sono già sature, tanto che fra breve non potranno più ospitare rifiuti prodotti nel nostro territorio, purtroppo, dato che, per le inadempienze della maggioranza dei comuni e degli Ato, la raccolta differenziata, specialmente quella porta a porta che è la più efficiente e virtuosa non ha raggiunto livelli tali da permettere il prolungamento del conferimento in dette discariche e poi, aggiunge Miccichè,"è da condannare il baratto che Cuffaro ha imposto a Prodi, conferire 1500 tonnellate di rifiuti campani in Sicilia in cambio della più grande nefandezza tra i provvedimenti adottati dall’inizio della seconda repubblica ad oggi, cioè la realizzazione dei 4 inceneritori in Sicilia che, come ho più volte dichiarato, rappresentano interessi economici e politici criminosi che lasciano aperte le porte alla mafia, oggi riciclata e in doppio petto".
"Faccio appello ai Siciliani – afferma Miccichè – perché si ostacoli questo baratto che non deve scadere nel provinciale ed egoistico campanilismo, ecco perché ora si deve fare più forte la proposta dei Verdi di introdurre nella finanziaria 2008 la norma che prevede la decadenza dei Sindaci e degli Ato che non attuano la raccolta differenziata porta a porta sotto la percentuale del 35%, entro il 31 dicembre 2008".
"Lascia esterrefatti sentire esponenti del centro destra, UDC e Forza Italia, biasimare il governo nazionale a causa dell’arrivo in Sicilia dei rifiuti campani. Appare chiara la strumentalità e la malafede". Lo afferma il deputato regionale del PD, Giacomo Di Benedetto, che mentre "il Governo sta cercando di risolvere un grave problema, chiedendo la collaborazione di altre regioni, il Governatore della Sicilia On. Cuffaro ha aperto le porte, i porti e le discariche della nostra isola. Lo stesso non hanno fatto alcuni Governatori di altre regioni."Così continua l'on.Di Benedetto: "mentre le bandiere di UDC e AN, in Sardegna, sventolano accanto alla teppaglia che devastando Cagliari protesta contro il Governatore Soru, in Sicilia Fontana, Castiglione e Cimino attaccano Prodi e sostengono Cuffaro. Ritengo, inoltre, – aggiunge Di Benedetto – che da parte del Governo Regionale, debba doverosamente e immediatamente essere data alla popolazione ampia garanzia circa l’assenza di qualunque rischio, presente e futuro, per il territorio e per la Sicilia".
