Il giro di interviste e riprese prosegue nell’agrigentino, tra Siculiana, la terra dei Caruana e Cuntrera , a cui i Rizzuto erano legati, e Cattolica Eraclea, il paese natale, alla ricerca di documenti, immagini e testimonianze utili a ricostruire le origini di Nick e Vito Rizzuto, ritenuti oggi al vertice della mafia italo-canadese, la cui storia è stata già raccontata nel libro “La Sesta Famiglia” di Lee Lamothe e Adrian Humphreys, mentre uscirà nelle prossime settimane il libro di Antonio Nicaso dal titolo “Vito Rizzuto”.
Nel video documentario sulla saga dei Rizzuto sarà affrontato anche il delitto di Giuseppe Spagnolo, “sindaco contadino” nel 1946 e dirigente politico ucciso dalla mafia la notte tra il 13 e il 14 agosto del 1955. A parlare davanti alle telecamere della CBC anche Liborio Spagnolo, il figlio della vittima, che accusò al processo, come mandante dell’omicidio del padre, il capomafia del paese Antonino Manno, suocero di Nick Rizzuto.
I giornalisti canadesi hanno intervistato anche il redattore del Giornale di Sicilia, Alfonso Bugea, giornalista e scrittore che si è ampiamente occupato del clan Rizzuto sia nel libro “Cosa Muta. Agrigento, la mafia del silenzio”, sia sul giornale per via delle recenti inchieste relative al clan Rizzuto sfociate in numerosi arresti in Canada e in Italia.
Il 22 novembre del 2006 nell’operazione “Colosseo”, finirono in manette “il padrino” Nick Rizzuto e il genero Paolo Renda, tornati alla guida dell’organizzazione a Montrèal dopo l’arresto di Vito Rizzuto, avvenuto nel 2004 con l’operazione “Brookliyn”. Nell’ottobre 2007 l’operazione “Orso Bruno”, che decapitò il clan Rizzuto in Italia con l’arresto di 19 affiliati all’organizzazione. Su Vito Rizzuto, intanto, pende una richiesta di estradizione in Italia per i fatti del ponte dello Stretto di Messina: secondo la Dia il boss avrebbe tentato dal carcere di mettere le mani sull’appalto per la realizzazione della grande opera.
