18 Luglio 2024
Agrigento e Provincia

Aborti, ad Agrigento la maglia nera per l’applicazione della legge 194 in Sicilia

donne x la 194Va ad Agrigento la maglia nera per l'applicazione della legge "194" sull'interruzione di gravidanza. E' quanto emerge da un'inchiesta del centro studi "Pio La Torre" pubblicata sul settimanale "A sud d'Europa" secondo cui ad Agrigento si registra il record dei "divieti".

 Agrigento – si legge nell'inchiesta – resta ancora oggi una delle roccaforti italiane della lotta all'aborto. Nell'unico ospedale della città, il "San Giovanni di Dio", tanto per fare un esempio, da più di un lustro per un'interruzione di gravidanza si deve attendere l'arrivo, una volta a settimana, di un medico di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta.
 
manifestazione 194Non che manchi il personale: nel reparto di ostetricia lavorano ben 44 persone, di cui 13 medici e 10 ostetrici. Il problema è che nessuno di questi è riuscito a resistere al richiamo dell'obiezione di coscienza, tanto che, si racconta, ogni volta che una donna abortisce, una parte del personale del reparto si riunisce in preghiera nella vicina cappella per celebrare speciali "messe per la vita". Ma guai a pensare che nell'Isola questa situazione riguardi solo Agrigento. All'ospedale di Mazzarino, da dove proviene il ginecologo che opera al San Giovanni di Dio, c'è solo un capo sala ad aiutare l'unico medico non obiettore del reparto di ostetricia. "Qui è ormai diventata una lotta contro il tempo – racconta un infermiere ai redattori dell'articolo –. Non solo ad Agrigento, ma anche a Caltanissetta e a Enna ci sono troppi pochi centri per l'interruzione di gravidanza. Così, l'utenza aumenta e i tempi di attesa si allungano".
 
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