15 Luglio 2024
Agrigento e Provincia

Giovani volontari dal nord Italia a Canicattì per lavorare nelle terre confiscate alla mafia

alcuni dei volontari a canicattì Giovani volontari provenienti da diverse regioni d'Italia arrivano a Canicattì per mettersi al lavoro sui terreni confiscati alla mafia.

Dieci donne e tredici uomini, volontari che arrivano dalla Toscana, dalla Lombardia, dall'Emilia Romagna, dalla Sardegna e dalle Marche, per aiutare nei giorni di vendemmia i soci della cooperativa “Lavoro e non solo” di cui è presidente Calogero Parisi.

I 23 giovani volontari alloggiano in una sede messa loro a disposizione dall’Amministrazione comunale. Il campo di lavoro, intitolato a Peppino Impastato e a Pippo Fava, è in contrada “Graziano Di Giovanna”, negli appezzamenti di terreno confiscate a un boss mafioso canicattinese, Diego Guarneri, ucciso alcuni anni fa mentre a bordo di un'autovettura si stava recando proprio in quell'appezzamento di terreno che lo Stato gli ha poi confiscato.

giovani a lavoro nelle terre confiscate a corleone I terreni sono stati affidati nel 2004, per 30 anni, alla cooperativa sociale “Lavoro e non solo”. In tutto sono 19 ettari di terreno, di cui 7 coltivati a vigneto mentre nei restanti 12 si producono grano, ceci e lenticchie. L'iniziativa fa parte del progetto “Liberarci dalle spine”, promosso dalla regione Toscana e dall'Arci che persegue l'obiettivo di rafforzare i valori della legalità.

Da qualche anno i campi di lavoro estivi nei terreni confiscati alla mafia sono diventati una meta per tanti ragazzi e ragazze che arrivano da varie regioni d'Italia per dedicare una parte delle loro vacanze a un progetto importante per la crescita civile della società.

volontari a lavoro nelle terre confiscate a corleoneCredo fortemente in questo progetto ed è per questo che ogni anno lascio la famiglia, la mia città e le amicizie per dedicarmi anima e corpo a questa bella esperienza”, racconta Luca, uno dei 23 volontari, al Giornale di Sicilia. “Queste esperienze – ha aggiunto – ti fortificano, ti permettono di renderti utile, conoscere nuove persone, socializzare, scambiarsi le proprie idee, ma soprattutto servono a dare un significato, a lanciare un messaggio chiaro, forte e preciso all’Italia intera e soprattutto alla Sicilia, che è quello che la mafia può essere sconfitta”.

QUI CORLEONE.  IL BLOG DEI GIOVANI VOLONTARI NEI CAMPI DI LAVORO A CORLEONE

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