22 Luglio 2024
Cronaca

MAFIA E APPALTI. Furgone bruciato a Cattolica, intervengono i fedelissimi del boss Lo Piccolo

http://farm2.static.flickr.com/1238/1452483371_4db060bde6.jpg?v=0Potrebbero essere gli investigatori della DDA di Palermo a far luce su un attentato incendiario perpetrato ai danni di un'impresa. Sfiora dunque anche Cattolica Eraclea la maxi inchiesta antimafia denominata "Perseo".


Giuseppe Scaduto, ritenuto il capo mandamento di Bagheria tra i fedelissimi di Salvatore Lo Piccolo, si sarebbe interessato per dirimere una controversia sorta a Cattolica Eraclea durante l'esecuzione di alcuni lavori di un appalto pubblico. E i palermitani sarebbero intervenuti presso i cattolicesi dopo l'incendio di un furgoncino dell'impresa che eseguiva i lavori.

E' quanto emerge dalle dichiarazioni di Andrea Bonaccorso, uno dei pentiti del clan Lo Piccolo, poste a sostegno dell'ordinanza di custodia cautelare dell'inchiesta "Perseo", che con 100 arresti avrebbe decapitato la cupola mafiosa proprio mentre si stava ricostituendo. Il 9 maggio del 2008 Bonaccorso viene ascoltato dai magistrati, parla di mafia ed estorsioni, boss e picciotti della "nuova cupola". Il pentito racconta di alcuni incontri con Pino Scaduto, arrestato nella maxi retata "Perseo".

http://www.comunicalo.it/images/personaggi/pino%20scaduto.jpgRiferisce il collaboratore di giustizia agli inquirenti: "In un altro appuntamento mi ci sono visto perché persone che conosceva lui avevano fatto dei lavori a… nella provincia di Agrigento, se non mi sbaglio Cattolica Eraclea, e in pratica c'è stata una persona di Ficarazzi che ha parlato con Pino Scaduto perché a questa persona di Ficarazzi gli hanno bruciato un furgoncino a Cattolica Eraclea perché c'aveva avuto dei problemi per fare una scuola se non mi sbaglio… e allora ci sono stati questi problemi e gli hanno bruciato questo furgone, allora lui voleva sapere se noi avevamo contatti a Cattolica Eraclea, allora siccome io… questi lavori là li stava facendo una ditta di Corso dei Mille, Amato; noi abbiamo parlato con questo Amato tramite Gaetano Savoca, il nipote di Pino Savoca e cugino di Andrea Adamo e abbiamo sistemato tutta la situazione che i lavori li faceva quello del paese e non questo di Ficarazzi che giustamente dice: il paese, si dice, è del paesano. E ha fatto questo di qua i lavori dopo, alla fine li ha fatti questo". 

Approfondimenti da parte di magistrati e investigatori sono in corso. E' ancora aperta l'indagine preliminare, non si escludono clamorosi sviluppi. (CAGI)

Da: Giornale di Sicilia

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