“Far parte del Pd ma non essere riconosciuti dai propri dirigenti è veramente incredibile, assurdo e frustrante”.
Lo sostengono i Giovani democratici di Montevago in una lettera consegnata a Piero Fassino durante l’incontro di ieri a Sciacca.
Una protesta pacifica portata avanti dai consiglieri comunali di Montevago, Giuseppe Bilello e Baldo Arcuri, e dall’assessore comunale ai Lavori pubblici e alla Politiche giovanili Annalisa Bavetta che insieme a un gruppo di giovani hanno distribuito a presenti la lettera aperta indirizzata ala responsabile esteri del Pd.
Ecco il testo del volantino.
“Gent.mo On. Fassino, Gent.mi compagni e amici,
In un tempo di grande incertezza per il Partito e per la politica, la nostra generazione è costretta a ricorrere a questa lettera come ennesimo ed estremo tentativo di far ascoltare la propria voce ed esternare il profondo disagio in cui vive, al fine di provare a dare una scossa significativa al Partito Democratico, in cui noi, malgrado tutto, crediamo e per il quale ci siamo spesi e continuiamo a farlo con passione e “spassionatamente”.
La crisi complessiva che travolge il Partito Democratico di Agrigento trova la sua esemplificazione nel circolo del nostro paese. Appare del tutto insensato, infatti, quanto accaduto ai giovani del Pd di Montevago, che per volontà di qualche ras e di freddi calcoli matematici, si sono visti respinti dal loro circolo locale e sono stati costretti a ripiegare nel movimento spontaneo di generazione democratica.
Lo scorso Novembre, infatti , poche persone riunite in assemblea, disattendendo ogni regola e ogni principio del costituendo PD, hanno deciso di escludere gran parte della società civile e in toto la nostra organizzazione che vantava e vanta la presenza di due consiglieri comunali, un assessore e che alle elezioni primarie dei GD con quattro candidati, ha raccolto in tutta la Provincia più di 1500 voti eleggendo 3 giovani.
Da quel giorno, pur continuando con pazienza e abnegazione a lavorare ed ad animare il territorio, abbiamo sistematicamente denunciato agli organi Provinciali e Regionali questa ingiustizia, anche con regolare ricorso, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta.
Da quel giorno, il PD di Montevago ha subito una vera e propria emorragia di consensi (da 1000 preferenze avute durante le elezioni regionali, si è passati a poco più di 150 consensi alle elezioni provinciali) e di persone che nauseate dalla situazione hanno deciso di disimpegnarsi.
Attualmente il Partito locale è immobile e mummificato, nessuna iniziativa pubblica, nessuna attività, nessuna campagna tesseramento e quel che peggio che le poche persone che lo “usano” hanno deciso di mettere all’opposizione il gruppo consiliare del PD ( composto da due consiglieri) ponendo in minoranza il Sindaco (PD) e l’Amministrazione, che noi continuiamo con forza a sostenere ed ad aiutare.
Far parte del PD ma non essere riconosciuti dai propri dirigenti è veramente incredibile… assurdo e frustrante! Aver vinto le elezioni Amministrative, lavorare per il paese con scrupolo e diligenza ed assistere alla violenta e pretestuosa opposizione del “proprio partito” è mortificante e indegno! Chiudersi, arroccarsi e trincerarsi su posizioni anacronistiche, respingendo prepotentemente il vento di cambiamento che risiede nel nuovo, nel moderno, nella innovazione è sinonimo di infanticidio.
Abbiamo chiesto democrazia, ed i “nostri” dirigenti ignorano ogni sollecitazione, curando il loro esclusivo orticello e tutelando l’incoerenza e l’inefficienza. Siamo ormai stanchi della situazione per questo chiediamo che i responsabili Provinciali e Regionali smettano di far orecchie da mercante alle nostre richieste ed ai nostri appelli, smettano di rinviare a tempo indeterminato la risoluzione dei problemi e si occupino finalmente del nostro circolo ristabilendo i principi della democrazia in coerenza con lo spirito e l’animo del PD.
Confidiamo nel vostro buon senso e nel frattempo continuiamo a lavorare ed ad esserci!”
