Totò Cuffaro il più spendaccione dei parlamentari agrigentini, Capodicasa il più parsimonioso

cuffaroE’ Totò Cuffaro il più spendaccione tra i parlamentari agrigentini, mentre il più parsimonioso sarebbe Angelo Capodicasa.

Per la campagna elettorale delle politiche del 2008, quando “sfondò” l’ingresso di Palazzo Madama permettendo all’Udc siciliana di eleggere tre senatori, Cuffaro spese più di tutti gli altri colleghi agrigentini, ben 56 mila euro. E nel conto non sono inclusi i 7000 cannoli con la ricotta offerti in piazza a Raffadali per festeggiare il successo, quelli li ha regalati la “Dolce Carollo”. Mentre i 50 mila euro utilizzati per la sua campagna elettorale, l’ex governatore siciliano li ha ricevuti come libero contributo dalla Immobiliare Monte Mare Spa, altri sei mila euro li ha usciti di tasca sua.

capodicasaLe spese sostenute dai candidati al parlamento riguardano soprattutto la stampa di fac-simili e depliant, manifesti e gli attacchini per l’affissione, gli spazi televisivi e i banner web. Poi c’è anche l’affitto della sala per le iniziative elettorali e i parlamentari agrigentini, da quanto risulta dalle loro dichiarazioni, preferiscono in modo bipartisan la sala convegni del Grand Hotel dei Templi di Villaggio Mosè.

Il deputato agrigentino che avrebbe speso di meno per il suo ritorno a Palazzo Montecitorio è stato, dunque, Angelo Capodicasa (Pd) il quale dichiara di aver sborsato soltanto 1000 euro. Anche se va detto che nel Pd i parlamentari danno il loro contributo economico al partito, la cui organizzazione provvede poi a livello nazionale alle spese della campagna elettorale; tanto più, come nelle scorse elezioni, quando nell’espressione di voto non è prevista la preferenza ai candidati.

alfanoDopo Cuffaro, tra chi ha speso di più, Angelino Alfano (Pdl), che però non consuma nemmeno la metà della cifra spesa dall’ex presidente della regione. 20 mila euro la spesa del ministro della Giustizia, la somma l’ha ricevuta come contributo elettorale dalla Russot Finance Spa. Mentre Calogero Mannino (Udc) ha speso oltre i 17 mila euro, a quanto pare, tutti di tasca propria. Lo stesso avrebbero fatto Giuseppe Ruvolo (Udc), che ha speso 10 mila euro, e Benedetto Adragna (Pd) spendendone 5000.

 

fontanaAl deputato saccense Giuseppe Marinello (Pdl) per la campagna della sua rielezione sono serviti 10.500 euro, tutti ricevuti, come libera contribuzione incassata in denaro, da amici e sostenitori. Mentre l’ex presidente della provincia Vincenzo Fontana (Pdl) per affrontare la sua campagna elettorale ha ricevuto 12 mila euro di contributi da amici e  parenti. Ma gliene sono bastati soltanto 9.450 euro, la rimanenza l’ha dunque restituita ai donatori.

http://photos-h.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v2648/217/40/1290799005/n1290799005_30381455_3342464.jpgIgnazio Messina (Idv) ha consegnato alla Camera dei deputati una dichiarazione in cui ha scritto di aver “ricevuto contributi e sostenuto spese come da allegato”. Ma agli atti mancano i versamenti delle donazioni e le fatture delle spese, impossibile dunque capire quanto abbia speso l’ex sindaco di Sciacca. Pippo Scalia (Pdl) e Angela Maraventano (Lega), rispettivamente alla Camera e al Senato, non hanno proprio dichiarato nessuna spesa elettorale, per loro seggio in parlamento a costo zero.

Articoli correlati…

REDDITI. Messina il più ricco dei parlamentari agrigentini, la più povera Maraventano

manninohttp://photos-f.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v2648/217/40/1290799005/n1290799005_30381453_1822862.jpg http://photos-g.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v2648/217/40/1290799005/n1290799005_30381454_1039883.jpg

http://photos-a.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v2648/217/40/1290799005/n1290799005_30381456_1455158.jpg ssa