“L’incidente sul lavoro avvenuto sabato scorso nel depuratore del comune di Licata, che ha provocato l’infortunio a due lavoratori dipendenti dalla società “Soteco” che prestano la loro opera per conto della “Girgenti Acque”, è la palese dimostrazione dell’inosservanza delle attuali norme che regolano e disciplinano gli interventi sugli impianti elettrici”.
Lo afferma in una nota il segretario provinciale della FLAEI – CISL, Calogero Cipolla.
“Purtroppo constatiamo con quanta superficialità questa tipologia di attività viene svolta, siamo in assenza di competenze e professionalità, dalla quale ne deriva la mancata osservanza delle vigenti norme vedi “CEI 1127”, della dotazione di DPI (dispositivi prevenzione individuali) delle attrezzature idonee per lo svolgimento delle attività. Abbiamo riscontrato purtroppo – afferma Cipolla – situazioni estreme, in alcuni casi, di lavoratori che utilizzano attrezzature o strumenti di misura propri, acquistati in negozi poco qualificati e privi di marchio di qualità. L’appello continuo dei sindacati sulla questione sicurezza purtroppo continua ad essere inascoltato, riscontriamo dalle aziende solo apparente disponibilità, registriamo invece un numero crescente di infortuni sui nostri territori. Crediamo che il profitto è legittimo quanto si ottiene nel pieno rispetto della legalità e considerazione della persona, altrimenti è un guadagno costruito su drammi familiari che purtroppo più delle volte risultano irrimediabili. Riteniamo che le imprese debbano porsi come obbiettivo primario l’eliminazione totale d’infortuni nei propri cantieri, considerare la sicurezza al centro delle attività, investendo in formazione continua del personale sia tecnico che operativo. Sulla questione sicurezza vigileremo, chiederemo agli organi di controllo uno sforzo maggiore per debellare questa piaga sociale, il lavoro – conclude – deve rappresentare il soddisfacimento della persona e non l’elemento di minaccia alla propria esistenza”.
