Sarà presentata nei prossimi giorni la prima associazione antiracket nell’Agrigentino.
Si chiama “Libere Terre”, l’iniziativa è promossa dall’imprenditore di Bivona Ignazio Cutrò, testimone di giustizia, costituitosi parte civile nel processo alla cosca della Bassa Quisquina scaturito dall’inchiesta “Face off”.
L’associazione “Libere Terre” nasce come strumento di contrasto al sistema mafioso, il cui fine è quello di aiutare tutte le vittime del ricatto e delle estorsioni, attraverso l’assistenza e la condivisione delle esperienze. Darà certamente ulteriore impulso alla “rivoluzione” degli imprenditori agrigentini, che in numerosi, dopo le denunce degli estorsori mafiosi del presidente di Confindustria, Giuseppe Catanzaro, hanno deciso di ribellarsi al “pizzo” collaborando con gli investigatori.
“Libere Terre” sarà un’associazione aperta a tutti “gli uomini liberi che credono nella civiltà del diritto, nel rispetto della pacifica convivenza, nel ripudio di ogni forma di violenza, estorsione ed oppressione”. Giovedì 21 maggio, alle ore 10, l’appuntamento è al Supercinema Sardella di Bivona, per la presentazione ufficiale. L’iniziativa è aperta a tutti, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, delegazioni parlamentari, associazioni e movimenti contro la mafia, docenti e studenti delle scuole, operatori economici.
