“Servono punizioni esemplari per mettere un freno ai maltrattamenti contro gli animali di cui sono colpevoli ragazzini minorenni che anziché andare a scuola passano il loro tempo a bastonare, uccidere, o come nell’ultimo caso avvenuto a Canicattì dove un bambino di nove anni ha impiccato un cane alla maniglia di un portone, questa volta facendosi riprendere dalle telecamere della villa comunale della cittadina siciliana”.
Lo sostiene dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA.
“E’ sconvolgente – dice Croce – come sempre più spesso siano bambini a compiere questi atti di inaudita violenza, ed anche in questo caso trattandosi di un bambino di 9 anni l’uccisione del cane rimarrà impunita almeno per quanto riguarda l’esecutore materiale del fatto. Occorre una forte presa di posizione da parte delle autorità giudiziarie minorili, ma anche della scuola per mettere un freno a questi atti di violenza compiuti da bande di bambini che non possono restare impuniti. Il caso di Agrigento è un caso limite – continua Lorenzo Croce – ci domandiamo come mai un bambino anziché essere a scuola sia in giro ad impiccare cani alla maniglia di una porta davanti alla villa comunale. La nostra proposta è duplice- conclude Croce- per quanto riguarda i minori punibili chiediamo pene severe a livello di lavori socialmente utili, e per i bambini non punibili per età chiediamo che qualora la violenza ai danni di un’animale venga fatta in orario scolastico si introduca il 5 in condotta in pagella obbligandolo cosi a ripetere l’anno scolastico”.

