“Una vicenda torbida, inquietante per tutti gli aspetti”.
Così il Procuratore della Repubblica di Sciacca, Vincenzo Pantaleo, commenta l’operazione di polizia che ha portato all’arresto del preside dell’istituto “Friscia” di Sciacca, Salvatore Barbera, 61 anni, con l’accusa di abusi e molestie sessuali su minori.
”E’ con una certa soddisfazione che abbiamo raggiunto importanti risultati in tempi brevissimi”, ha aggiunto il Procuratore Pantaleo, mentre il preside – accusato di aver palpeggiato e baciato nelle parti intime alcune studentesse di età compresa tra i 14 e i 16 anni – resta in cella in attesa di essere interrogato.
L’inchiesta, nata dal racconto fatto da alcune adolescenti ai propri genitori, si è avvalsa di intercettazioni, pedinamenti e riprese con telecamere nascoste collocate all’interno dell’ufficio di Barbera dove il preside avrebbe abusato sessualmente delle sue studentesse.
“E’ un’indagine che ci stava molto a cuore per la tipologia di reato che la contraddistingue – ha detto il dirigente del Commissariato di Sciacca, Elena Testoni – anche perché si tratta di ragazze in giovane età”.
“Chiamava le femmine e le portava nell’ufficio di presidenza”, ricorda oggi ripresa di spalle su Tele Pace Agrigento, una studentessa dell’istituto “Friscia” di Sciacca. La stesso ufficio in cui il preside avrebbe abusato di alcune minorenni.

