25 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

INFRASTRUTTURE. Agrigento, l’imprenditore Moncada pronto a volare: tutti pazzi per il mini-aeroporto

moncada e l'areoporto, vignetta di graziella pecoraroE’ pronto a volare l’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada. Il “re dell’eolico” realizzerà la prima aviopista in provincia di Agrigento che “potrà trasformarsi – ha detto – in un vero e proprio aeroporto”.

Un progetto di pubblica utilità quello di Moncada, per questo tutti chiedono celerità per il rilascio delle necessarie autorizzazioni. L’imprenditore in un primo momento stava rinunciando a realizzare l’infrastruttura, ma poi alle accuse e polemiche è seguito un chiarimento col sindaco di Agrigento, Marco Zambuto.

Così Moncada ripresenta il progetto: “Da quello che ci siamo detti col sindaco – ha dichiarato l’imprenditore – è emersa la ferma volontà dell’amministrazione comunale di Agrigento di portare avanti un percorso estremamente costruttivo e risolutivo dei problemi. Abbiamo scelto l’area di contrada Drasi perché riteniamo sia la più interessante, quella che può soddisfare un grosso bacino di utenza. Questa zona è la più indicata per  la realizzazione di un’aviopista che in futuro potrà trasformarsi in un vero e proprio aeroporto di terzo livello considerato che la zona da garanzie di estensibilità della pista”.

Il mini-aeroporto di Moncada avrebbe la capacità di far atterrare aerei di linea fino a 80 posti. La pista  avrebbe una lunghezza di 1.450 metri potrebbe essere agevolmente ampliata sino a raggiungere i 2.400 metri lineari.

“Rispetto a questa nuova prospettazione progettuale ben più coerente con l’interesse pubblico rispetto alla precedente, – fa sapere il Partito democratico di Agrigento guidato da Piero Luparello –  salvo le doverose opportune verifiche amministrative quando detti intendimenti progettuali verranno formalizzati, il Pd  esprime il proprio interesse all’approfondimento della discussione e nelle sedi politiche e in quelle amministrative competenti, nei tempi di legge funzionali ai progetti economici, peraltro in questo particolare momento di crisi occupazionale”.