15 Giugno 2024
Agrigento e Provincia

SEQUESTRO OSPEDALE AGRIGENTO. Consiglieri provinciali del Pd: “Inevitabile conclusione di un sistema di malaffare”

I consiglieri provinciali del PD ritengono che il sequestro dell’Ospedale di Agrigento rappresenta l’inevitabile conclusione del sistema di malaffare che ha contraddistinto la sanità agrigentina e quella siciliana negli ultimi anni.

“Non bastavano – scrivono – le indagini sui concorsi truccati o per le mobilità clientelari adesso addirittura viene chiuso l’ospedale perché costruito senza nemmeno l’ombra del cemento.

D’altro canto cosa poteva aspettarsi la popolazione agrigentina se la sanità  pubblica è stata trasformata in strumento per conquistare consensi elettorali. Si vedono folle festanti di politici alla posa della prima pietra dell’autostrada Agrigento Caltanissetta, ma nessuno si fa vivo quando chiudono un ospedale.

Chi adesso garantirà i malati? Chi adesso garantirà i dializzati?Chi adesso garantirà i malati oncologici?

Queste persone e le loro famiglie meritavano una classe di governo di tal fatta che non controlla ciò che dovrebbe controllare; che si occupa dell’accaparramento del potere senza garantire nemmeno i servizi pubblici essenziali, quale la salute; che mette addirittura a rischio l’incolumità dei propri amministrati.

Accanto all’azione meritoria della magistratura, è indispensabile l’indignazione di tutti i cittadini agrigentini affinché si torni a giudicare la politica ed i politici per i reali risultati che producono.

Preso atto del fallimento del centrodestra che ha amministrato da più  di un decennio la Provincia di Agrigento ed i suoi più importanti comuni; occorre, a questo punto, cercare di rimediare, trovando nel più breve tempo possibile una soluzione tampone che garantisca quanto meno i servizi salvavita, con il trasferimento, per esempio, nei locali del vecchio Ospedale di Via Giovanni XXIII,

Occorre, infine, cambiare pagine: controllare la sicurezza di tutte le strutture pubbliche realizzate negli ultimi anni e vigilare seriamente sull’esecuzione degli appalti e sulle modalità di spesa del denaro pubblico”.