Continua l’attività dell’associazione antiracket “Libere Terre”.
Il presidente Ignazio Cutrò e alcuni associati, il giorno 28 settembre, alle 19.30, saranno a Lampedusa , presso la sede dell’area marina protetta, per tenere un incontro sui significati della lotta alla mafia e del sostegno all’imprenditoria che rifiuta il ricatto e la logica del pizzo.
Cutrò ritiene infatti che, anche “Lampedusa, nonostante si tratti di una realtà insulare apparentemente controllabile dalle forze dell’ordine, la mala pianta della mafia e le organizzazioni dedite all’estorsione abbiano trovato terreno fertile e facili guadagni.
“Libere Terre” a Lampedusa – dice Cutrò – lancerà l’invito alla moralizzazione dell’apparato amministrativo e la sfida della trasparenza e della lotta alla corruzione in tutte le sue forma. Dall’Isola partirà la campagna di informazione e formazione delle coscienze che l’Associazione Libere Terre porterà avanti in tutti i comuni dell’Agrigentino”.
