“Dunque – commenta il segretario provinciale del Pd Emilio Messana – viene definitivamente consacrata dal massimo organo di garanzia del PD la legittimità dell’esclusione di Giuseppe Arnone disposta dalla Commissione di Garanzia Regionale. Arnone candidandosi contro il Pd alle elezioni provinciali ha violato i fondamentali principi statutari e per questo è stato prima dichiarato decaduto dall’Assemblea Costituente Nazionale e poi gli è stata negata la tessera del Partito.
Non v’è stato alcun complotto, come Arnone va ripetendo come un disco rotto, ma la pronta reazione degli organismi di garanzia a tutela delle regole che presidiano la vita democratica del partito. Noi lo sapevamo ed abbiamo atteso serenamente questo esito, guardandoci bene dal rispondere alle continue provocazioni, insulti e denigrazioni, dietro i quali, in questi mesi Arnone ha tentato, abusando anche del simbolo nella sua campagna mediatica, di celare la propria coda di paglia.
E’ un passo fondamentale nel processo di costruzione del Partito Democratico, che lancia un messaggio chiaro: necessario il confronto dialettico interno, anche aspro, ma le decisioni assunte legittimamente dagli organismi vanno osservate da tutti i dirigenti e gli iscritti, pena l’esclusione dal partito.
Sentire Arnone parlare, con grande sprezzo del ridicolo, di una sua vittoria, a fronte di un dispositivo che certifica la sua espulsione dal PD, non ci sorprende, non è la prima volta che rilascia dichiarazioni che sono fuori dalla realtà o che sono smentite puntualmente dai fatti. Ad oggi Arnone non è iscritto al Pd, contrariamente a quanto dallo stesso dichiarato al fine di mistificare il chiaro responso della Commissione Nazionale di Garanzia. Qualora dovesse richiedere la tessera per l’anno 2010, come un cittadino qualsiasi non già come dirigente del partito, sarà il circolo presso il quale chiederà di essere iscritto a valutare se sussistono le condizioni per potergliela rilasciare”.
