Oltre 300 mila euro di evasione sulla tassa dei rifiuti solidi urbani a Cattolica Eraclea.
Più di mille gli evasori, tra totali e parziali, ai quali il Comune ha già inviato gli avvisi di pagamento con l’integrazione dell’importo dovuto più gli interessi cumulati. Si tratta solo delle bollette Tarsu relative agli anni 2004 e 2005 in attesa degli accertamenti per le bollette che vanno dal 2006 al 2009. Poi basterebbe fare una moltiplicazione e potrebbero esserci ulteriori sorprese. E’ questo il primo bilancio della “caccia” all’evasore avviata dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cosimo Piro, che ha affidato l’incarico ad una società specializzata di Sciacca, la Inpa Spa, dopo un vertice che si è svolto al Comune nei mesi scorsi a proposito del costo della gestione integrata dei rifiuti. Ora i dati passeranno al vaglio dell’ufficio tributi del Comune.
“Da parte nostra non c’è nessun accanimento ma solo un’azione amministrativa a tutela di chi ha sempre pagato correttamente la Tarsu – ha commentato il sindaco Cosimo Piro -. Il nostro motto deve essere: paghiamo tutti per pagare di meno. I dati che ci sono pervenuti – ha detto il primo cittadino – sono preoccupanti. Sono stati scovati cittadini che non pagano completamente la tassa sui rifiuti e altri che invece hanno pagato meno di quanto gli spettava. Adesso – ha aggiunto il sindaco Piro – abbiamo un quadro completo della situazione, proseguiremo gli accertamenti e una volta concluse le verifiche – ha assicurato il capo dell’amministrazione – faremo pagare a tutti gli evasori, in modo che la Tarsu ci costi di meno e che a risparmiare non siano solo i furbi ma soprattutto gli onesti”.
Un po’ sorpreso dell’alto tasso di evasione anche il presidente della Sogeir Ato Ag 1, Vincenzo Marinello, che durante una conferenza dei servizi aveva avanzato il “sospetto” che qualcuno a Cattolica Eraclea non pagasse regolarmente la Tarsu: “Lo immaginavo che potessero esserci degli evasori – ha commentato Marinello – ma non credevo fossero così tanti”.

