Non ha avuto nemmeno il tempo di gioire per la sentenza della Cassazione che lo ha definitivamente assolto.
I poliziotti della Squadra mobile gli hanno notificato per errore della Procura un ordine di cattura. La Corte di Cassazione ha quindi confermato l’assoluzione dell’ex sindaco di Campobello di Licata ed ex deputato, Calogero Gueli finito in manette del giugno 2006 nell’operazione antimafia “Ghost Saraceno” condotta dai carabinieri di Agrigento e dalla Dda di Palermo con l’accusa di estorsione e concorso in associazione mafiosa. Gueli in primo grado era stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per concorso esterno, caduta l’accusa di estorsione. Sentenza che in Appello era stata ribaltata, Gueli è stato assolto con formula piena da tutti i capi di imputazione. Dopo la sentenza di assoluzione la Procura aveva presentato ricorso alla Cassazione che ha confermato la sentenza assolutoria di secondo grado.
Ieri però la beffa. La Procura generale di Palermo, per un errore di lettura della sentenza, ha notificato il provvedimento all’ex sindaco di Campobello di Licata che ha manifestato tutto il suo stupore non essendo mai stato condannato per estorsione. Il suo avvocato Lillo Fiorello si è ovviamente opposto al provvedimento, la storia dovrebbe essere chiarita.

