“Registro con disagio che nel 2011 e con il disagio giovanile che caratterizza la nostra realtà attorno ad una opportunità di sviluppo si devono aspettare anni per avere detto un si o un no.
Ovviamente occorre attendere, ma solo i tempi giusti, altrimenti i percorsi burocratici diventano corse ad ostacoli e chi ha la responsabilità politica delle decisioni vede vanificati i suoi sforzi. Questo è quanto capita e può capitare al sindaco Sapia, questo è quanto capita e può capitare a tanti sindaci che si scontrano con “solerti” funzionari che si preoccupano tanto dell’efficienza poco dell’efficacia del loro operato.
Avendo fatto l’amministratore so cosa vuol dire governare un Comune e comprendo le difficoltà di tanti Sindaci . Questo però non deve trasformarsi in un danno per la nostra economia .Non è possibile sapere che per un si o un no in area industriale occorrono due anni ed una pubblica denuncia di Confindustria . Chiediamoci tutti : ma se la pubblica amministrazione non è veloce a decidere (si o no) in area industriale dove si potrà sostenere l’economia con nuove iniziative ?
Il Caso di Casteltermini spero non resti insabbiato perché segna una novità pericolosa nel senso che anche i piccoli imprenditori se ne vanno altrove e per contro finalmente gli imprenditori anche i piccoli hanno trovato il coraggio di rendere pubbliche le loro difficoltà ed in questo l’ intervento delle Organizzazioni degli Imprenditori e dei Lavoratori sono un valore sociale per tutti .
Pensando ai disoccupati ritengo urgente che coloro i quali conservano responsabilità nella conduzione della cosa pubblica intervengano nel proprio ambito affinchè il caso di Casteltermini non rimanga una ennesima testimonianza di inefficienza della pubblica amministrazione che si muove – spiace rilevarlo – in un circuito quasi di estraneità rispetto alle esigenza delle piccole imprese che sono quelle che insieme ai lavoratori costituiscono la totalità della nostra economia che forse rimane depressa anche perché servono anni per decidere .
Mariagrazia Brandara
Presidente Consorzio agrigentino legalità e sviluppo

