Da circa una settimana i lavoratori della Gesa Ag2 che si occupa dello smaltimento dell’immondizia sono in sciopero per reclamare gli stipendi arretrati. “Un problema gravissimo che si ripete puntualmente ogni due mesi, è bastato uno stop di pochi giorni e le nostre città sono
sprofondate completamente nell’immondizia”, sottolinea il segretario provinciale della Cna Eugenio Esposto..
“La Cna Provinciale di Agrigento – scrive esposto in una nota – intende richiamare al senso della responsabilità tutti coloro che sono preposti alla gestione di questo delicato servizio, siano essi Amministratori eletti dal popolo o nominati dagli ENTI che da subito provvedano a regolarizzare le spettanze ai lavoratori e alle imprese appaltanti del servizio rifiuti.
I cittadini, gli artigiani i commercianti le imprese tutte, oramai da parecchi anni sono vessate da un oneroso tributo per il quale non ricevono un servizio efficiente.
Crediamo che la drammaticità dell’evento richieda un momento di riflessione delle Istituzioni della società civile, dei sindacati e delle associazioni per trovare assieme e definitivamente soluzione a questo annoso problema prima che la sporcizia possa causare malattie a tutti Noi ma soprattutto ai nostri figli”.
Intanto non è stato concluso nulla all’incontro tra il manager dell’Ato Gesa Ag2 Teresa Restivo e rappresentanti sindacali, le imprese che lavorano per la Gesa e il gruppo Catanzaro. Si sperava che daò vertice urgente venisse fuori una soluzione almeno parziale del problema, invece niente.
Il problema sono i debiti accumulati dalla Gesa e dai Comuni che ne fanno parte. “Questa emergenza – sostiene il segretario della Cgil Fp Buscemi – è stata creata ad hoc dai sindaci”.
Solo a Siculiana è giunta la svolta e i rifiuti cominciano ad essere gestiti del Comune come prevede l’ordinanza del sindaco con il via libera della Regione che però avrebbe fatto un passo indietro.

