Un avviso di garanzia con l’ipotesi di reato di favoreggiamento aggravato alla mafia è stato notificato dalla Squadra mobile di Agrigento al presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati agrigentino Nino Gaziano. Indagando nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Maginot”
che nella notte ha portato all’arresto di dieci presunti favoreggiatori del boss Giuseppe Falsone durante la latitanza, la polizia avrebbe scoperto che il legale avrebbe suggerito ad alcuni indagati sottoposti a intercettazioni a non parlare troppo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’avvocato sarebbe entrato fortuitamente in possesso di un fascicolo dal quale emergeva che erano in corso attività investigative di ascolto.
