ma i servizi pubblici scarseggiano perché ai Comuni mancano le risorse economiche per intervenire. Così vengono a mancare anche le passerelle di accesso per i disabili (che si trovano solo a Bovo e a Siculiana Marina) e il servizio di assistenza e salvataggio bagnanti.
Si è salvata in extremis solo Torre Salsa, dove l’amministrazione guidata dal sindaco Mariella Bruno ha garantito il servizio nonostante non sia stato rinnovato quello dell’Unione dei Comuni che garantiva negli anni passati i baywatch sulle spiagge libere di Cattolica Eraclea, Montallegro, Siculiana e Realmonte. Nella maggior parte di queste località balneari non viene garantito nemmeno il presidio di pronto soccorso, che si trova solo a Lido Rossello e Eraclea Minoa, con un’ambulanza disponibile da poco anche a Punta Grande.
Mentre per quanto riguarda le spiaggia di Giallonardo, a Realmonte, il sindaco Piero Puccio dice che “la pulizia del litorale dovrebbe essere garantita dalla Provincia, per quanto riguarda passerelle per disabili e bagnini assicuro che il prossimo anno questi servizi ci saranno”. Intanto, ad Eraclea Minoa ha solo parzialmente sortito i suoi effetti il “blitz” contro il campeggio abusivo deciso in una conferenza di servizi convocata dal sindaco Cosimo Piro: la pineta, in particolare quella adiacente alla terza spiaggia, è stata “devastata” dai “vandali del ferragosto” e ancora aspetta di essere ripulita.
“I luoghi sono meravigliosi, ma in queste zone i servizi in spiaggia lasciano a desiderare, occorre che le amministrazione investano di più sul territorio” – dice la signora Anna Catania mentre prende il sole sulla Scala dei Turchi. Anche se va detto che l’apertura di tre nuovi posteggi e l’attivazione di un servizio navetta, ha risolto non pochi problemi di viabilità sulla strada che porta nel costone di marna bianca più famoso della Sicilia.
