Cattolica, carabinieri aggrediti da un ‘branco’ di romeni: cinque arresti

Cinque arresti dopo una violenta aggressione contro i carabinieri intervenuti per sedare una maxi rissa tra romeni scoppiata la notte scorsa durante una festa di battesimo. Almeno in venti – tutti quasi certamente ubriachi ma energici e violenti –

si sarebbero scagliati contro i militari, tre dei quali hanno riportato brutte ferite in varie parti del corpo curate alla guardia medica di Cattolica Eraclea. Bloccato in tempo il tentativo di colpire i militari, che hanno rischiato grosso, con delle bottiglie di vetro che sono state sequestrate. Strappate due divise dell’Arma. Ma per cinque romeni, tutti imparentati tra di loro, sono scattate le manette al termine di una notte esagitata e violenta. Si tratta di Ioan Marin, 37 anni, Maius Marin, 23 anni, Florin Marin, 27 anni, Ionut Marin di 21 anni e Costel Marin, 25 anni, tutti romeni da qualche anno domiciliati a Cattolica Eraclea dove svolgono lavori saltuari in campagna. I cinque aggressori sono stati rinchiusi nel carcere agrigentino di contrada Petrusa dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria. Tutti saranno difesi dagli avvocati Ignazio e Valeria Martorana. Già domattina potrebbe svolgersi l’udienza di convalida dell’arresto, probabile che i cinque aggressori vengano giudicati con il processo per direttissima. Le accuse sono di rissa aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti si sono verificati prima nella centralissima via Rosario, dove in un locale privato era in corso la festa di battesimo di un bimbo romeno, poi in giro per il paese tra urla, inseguimenti, scene assurde e insulti ai militari per concludersi in via Santissimo dove sono scattate le manette. I carabinieri della locale stazione, guidati dal maresciallo Liborio Riggi, dopo la segnalazione di una rissa al 112, erano tempestivamente intervenuti per calmare gli animi e per bloccare la festa ancora nel vivo intorno alle tre della notte. Per tutta risposta, secondo la ricostruzione dei militari, si sono visti oltraggiare e aggredire da almeno una ventina di persone  (tra cui anche alcune donne non ancora identificate) che poi si sono date alla fuga rifugiandosi a casa. Ma i carabinieri sono andati a scovarne cinque (quelli riconosciuti) con non poche difficoltà visto che si erano barricati in casa e avrebbero opposto resistenza e violenza anche lanciando oggetti. Nel frattempo erano arrivati i rinforzi dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Agrigento e degli uomini della polizia municipale di Cattolica Eraclea guidati dal maresciallo Pasquale Campisi. Gli arrestati sono stati così trasferiti nelle camere di sicurezza della caserma, in mattinata il trasferimento nelle celle del carcere di contrada Petrusa. Per i carabinieri, che hanno avviato le indagini per individuare gli altri aggressori, “è stata una notte da dimenticare”.