Tangenti Utc Agrigento, il silenzio tombale dei politici ‘facebookiani’

Silenzio tombale. Bocche cucite. Sul web anche i politici agrigentini più loquaci stanno in silenzio di fronte ai clamorosi sviluppi dell’inchiesta “Self service”.

Forse per il timore di essere “intercettati” e “travisati” da cronisti in cerca di commenti e curiosità, di certo c’è che sulle loro bacheche facebook, spesso ricche di commenti sull’attualità, in questi giorni, si parla di tutto tranne che degli undici arresti eseguiti dalla polizia su ordine della Procura della Repubblica di Agrigento. Eppure dall’inchiesta vengono fuori argomenti che dovrebbero interessare i dirigenti politici, ma ai parlamentari agrigentini evidentemente la faccenda non interessa più di tanto.